Sport

Palermo, basta poco per essere felici. Ma a centrocampo si deve fare di più

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

FOTO PEPE/PUGLIA

FOTO PEPE/PUGLIA
FOTO PEPE/PUGLIA
FOTO PEPE/PUGLIA
FOTO PEPE/PUGLIA
FOTO PEPE/PUGLIA
FOTO PEPE/PUGLIA
FOTO PEPE/PUGLIA
FOTO PEPE / PUGLIA

Tema: conta solo vincere. Svolgimento: “Mi sento più che mai amico della contentezza. Vittoria e Savoia a 5 punti, viva SSD Palermo e basta. Il resto è chiacchiera”. Questo ho scritto su feisbuc, di getto, subito dopo la fine della sofferenza, scusatemi, della partita tra i rosanero e Roccella. Il mio cuore di tifoso palpitava di gioia, ero sinceramente felice – vedete che basta poco per esserlo? – per l’esito così sorprendentemente favorevole di una domenica che non sembrava poi essere così esaltante per la squadra di Pergolizzi e per noi che la seguiamo con amore e tanta, ma tanta pazienza. Come cantava Gianni Morandi, “una domenica così non la potrò dimenticar”.

E’ andata dunque fin troppo bene, al di là di ogni più rosea aspettativa: vittoria sul coraggioso e mai domo Roccella from Roccella Jonica, paese della Calabria con un gran bel mare e vantaggio di nuovo più lungo rispetto al sempre più antipatico Savoia.

Su questo voglio scrivere due parole, prima di dire qualcosa sulla nuova situazione. Antipatico sì, il Savoia e anche pizzuto e permaloso. Ho letto che il signor presidente della grande avversaria dell’SSD Palermo, che non mi interessa neanche citare, ha fatto riferimento al rigore determinante di Floriano come a una “gara di tuffi”. Ammesso e non concesso che sia così – anch’io ho avuto la netta sensazione che l’arbitro sia stato estremamente generoso nel valutare il fallo e assegnare ai rosanero un rigore che forse non c’era -, va detto che evidentemente è stato un tuffo convincente e ben fatto, così come fatto male, anzi tirato malissimo è stato il rigore, sicuramente più netto, a favore del Roccella, con il pallone buttato fuori da Khoris.

Le lamentazioni continua e il vittimismo della società campana, che per bocca dei suoi dirigenti non fa altre che piangere pubblicamente per i presunti favoritismi all’SSD Palermo, è ormai diventato uno stucchevole appuntamento del post partita domenicale del girone I della Serie D. Se ne facciano una ragione, con serenità e pragmatismo, quelli del Savoia: da che calcio è calcio, in tutte le categorie le società più importanti e blasonate vengono trattate con più riguardo.

E’ un problema di storia, tradizioni e risultati calcistici, importanza delle città e delle piazze. E fino a prova contraria, Palermo e il club rosanero sono di gran lunga più importanti di tutte le avversarie del girone ed è alla fine quasi ineluttabile, ovviamente nel rispetto della regolarità delle partite, che siano i rosanero a vincere il campionato. Almeno consoliamoci con questo pensiero.

Il distacco portato di nuovo a 5 punti sul Savoia diventa a questo punto fondamentale, potrebbe essere stato fatto il passo decisivo, soprattutto in questo delicato momento del campionato. Significa, conti alla mano, che se l’SSD Palermo non sbaglia più nulla fino allo scontro diretto di Torre Annunziata, mantenendo dunque inalterato il vantaggio, potrà permettersi pure di perdere senza troppi danni, mentre gli avversari diretti devono sempre e per forza vincere. Dal punto di vista psicologico non è un vantaggio da poco.

Sotto il profilo tecnico, invece, i problemi per Pergolizzi – che finalmente vivrà una settimana un po’ più tranquilla -, non mancano. Il mio umilissimo parere è che il peggiore di tutti è la condizione non più ottimale di Martin, vera mente della squadra, peraltro non più supportato adeguatamente da Kraja e un po’ anche da Martinelli. E’ il centrocampo, a mio avviso gran reparto della squadra della prima parte del campionato, ad avere una fase di forte appannamento dal punto di vista della lucidità e della condizione atletica. Su questo dovrà lavorare molto l’allenatore, si tratta di giocatori davvero importanti nell’economia del gioco.

In avanti, le buone nuove che vengono da Roberto Floriano, a quanto pare un buon acquisto e dal brillante e motivatissimo Andrea Silipo, dovrebbero riuscire in qualche modo a compensare, lo speriamo, l’assenza di Santana, il deludentissimo rendimento di Ricciardo che peraltro potrebbe bloccarsi dopo l’infortunio contro il Roccella e l’evanescenza di Sforzini. Che forse finirà quando la smetteranno di chiamarlo continuamente “Nando gol”: un soprannome che, poveretto, sembra portargli una enorme sfiga.

LEGGI ANCHE

PALERMO – ROCCELLA, LE PAGELLE IRONICHE DI AMENTA E FERRARA

MANTO ERBOSO DEL BARBERA: SI CORRE AI RIPARI

PALERMO – ROCCELLA: GLI HIGHLIGHTS / VIDEO

L’articolo Palermo, basta poco per essere felici. Ma a centrocampo si deve fare di più proviene da Stadionews24.

Tags
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Close

Adblock rilevato

Disattiva il tuo AdBlocker