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App di riconoscimento facciale metterà fine alla privacy: l'FBI la usa già

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Un'applicazione rivoluzionaria, in grado di risalire, a partire da una singola foto, a tutte le immagini pubbliche di una persona, inclusi i link dove trovarle. Uno strumento – come afferma il New York Times che per primo ha diffuso la notizia – che "va al di là di quanto mai creato dal governo americano o dai giganti della Silicon Valley, e che può mettere fine alla privacy così come la conosciamo".

L'app, la cui esistenza era finora sconosciuta ai più ed è stata portata alla luce dall'inchiesta del NYT, è stata creata da una piccola start-up, la Clearview AI, fondata da Hoan Ton-That e Richard Schwartz, uno dei consiglieri di Rudolph Giuliani quando era sindaco di New York. Fra i finanziatori anche Peter Thiel, il miliardario dietro a Facebook e Palantir, società che, in perfetto stile Minority Report, usa l'AI per prevedere il crimine.

Usarla è molto semplice: basta scattare o caricare una foto di una persona per avviare una ricerca di tutte le immagini pubbliche del soggetto in questione, insieme ai relativi link. A differenza di altri sistemi simili che fanno affidamento sulle foto segnaletiche o sulle immagini della motorizzazione civile, l'app attinge a un database di oltre tre miliardi di immagini prese da Facebook, YouTube, Venmo e milioni di altri siti e social network su cui le persone hanno caricato le proprie foto.


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