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Secondo la Corte d’Appello di Torino c'è un “nesso di causalità” tra telefonini e tumori

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

La Corte d’Appello di Torino ha confermato la sentenza di primo grado del Tribunale di Ivrea, emessa nel 2017, secondo cui l’uso prolungato del telefono cellulare può causare tumori alla testa. Per i giudici, infatti, benché non ci siano ancora prove scientifiche chiare, esiste un “nesso di causalità” tra l'utilizzo frequente del telefonino e l'insorgere di tumori.

La sentenza, di fatto, conferma la condanna all’Inail a corrispondere una rendita vitalizia, a seguito di malattia professionale, ad un dipendente di un operatore di telefonia mobile a cui era stato diagnosticato un tumore dopo che per 15 anni aveva usato il cellulare per più di tre ore al giorno. Il giudice del lavoro del Tribunale di Ivrea aveva riconosciuto che il tumore contratto dall'uomo, benigno ma invalidante, è stato causato dall'uso scorretto del telefono cellulare.

Ovviamente, non ci addentreremo nella sentenza ma chi vuole può comunque consultare questo nostro approfondimento su SAR ed emissioni elettromagnetiche, redatto nel 2017, in cui ne abbiamo messo in evidenza alcuni passaggi.


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