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Nearby Sharing trasferirà i file tra device, Google cambia nome a Fast Share

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Torna in auge l'annosa problematica del trasferimento dei file tra gli smartphone Android e il PC/Mac (o tra dispositivi diversi, più in generale). Con Android Beam andato ormai in pensione, Google ha dato il via allo sviluppo di Fast Share, visto per la prima volta lo scorso giugno sulla Beta 4 di Android Q 10 e ora quasi pronto, pare, a fare il suo debutto ufficiale.

É XDA ad aver scovato all'interno di Google Play Services 20.1.03 l'ultima versione del servizio di condivisione offline, constatando però una piccola ma sostanziale novità. L'applicazione non si chiama più Fast Share, ma Nearby Sharing. Un cambiamento che all'apparenza può apparire insignificante, ma che tuttavia sottolinea due importanti aspetti:

  • il debutto pare essere ormai prossimo
  • il nome evidenzia ancor di più la necessità che i due dispositivi siano "vicini", addirittura "entro 1 piede" (30,5cm), come mostrato nella schermata.

Per funzionare, dunque, Nearby Sharing prevede che lo smartphone Android e il computer (ad esempio) siano uno di fianco all'altro, abbiano i servizi di localizzazione attivi, così come il Bluetooth. I dati – anche di grandi dimensioni – vengono poi trasferiti rapidamente via WiFi.


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