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Palermo deprimente sul campetto in mezzo al niente. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

Stadio San Tommaso

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FOTO PUGLIA / PEPE
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Ve lo diciamo subito. Questo non sarà un pezzo divertente. Troppo deprimente il Palermo e troppo depressi noi. Già in avvio le solite immagini del campetto di provincia, che all’inizio ci facevano anche sorridere, ci fanno piombare nella disperazione da serie D. Qui mancano pure i palazzi e siamo in mezzo al niente. Mentre restiamo rapiti dal paesaggio bucolico e dalla vita da tifosi di merda che ci tocca fare, prendiamo atto che esordisce Floriano e Langella gioca al posto di Kraja.

La partita è noiosa come sempre e il Palermo fatica pure a respirare per le dimensioni da campo di calcio a 7. Non si può andare sulle fasce perché la linea laterale è attaccata a quella dell’area di rigore. Non si può sfondare al centro perché c’è una calca che pare la via Belmonte di sabato pomeriggio. I giocatori rosanero decidono quindi di non fare una minchia e lanciano qualche pallone in avanti, sperando che il culo o la scarsezza degli avversari facciano il miracolo.

Il miracolo però arriva solo all’inizio del secondo tempo quando, dopo appena sette secondi, Langella intercetta un rimpallo, dribbla l’avversario più di culo che di anima e fa un gran tiro vicino al palo! Uno a zero! Ovviamente in questo caso dovrebbero aiutarti i luoghi comuni di cui i vostri cronitifosi sono veri professori: “Bisogna fare il secondo perché un gol si può sempre subire”. Peccato che tutti lo sanno ma evidentemente se ne fottono perché il Palermo smette di giocare e conta sul fatto che il San Tommaso sia talmente scarso da non arrivare neanche vicino all’area di rigore.

Quando ormai manca poco e sembra che anche questa volta, di riffa o di raffa, senza gioco e con tanto culo, affidandoci alla Santuzza, ci stiamo portando a casa i tre punti, arriva il pareggio del San Tommaso! Palla buttata in area, palo, batti, ribatti, culo, naso, tibia e gol del giocatore del San Tommaso che non avrebbe dovuto essere in campo perché autore di un fallo assassino su Doda nel primo tempo.
Solo a questo punto, e la cosa cifra incazzare ancora di più, il Palermo si sveglia ma è ovviamente troppo tardi: crea due palle gol in cinque minuti ma non segna.

È un pareggio che vale una sconfitta! Il campionato è diventato ormai difficilissimo e questa squadra ha mostrato una involuzione nel gioco, nella grinta e nella volontà peggio che dalla prima alla terza repubblica. Un altro luogo comune dice che nel calcio quando le cose vanno male a pagare è sempre l’allenatore. Magari non è giusto però noi abbiamo imparato che i luoghi comuni vanno sempre rispettati. Altrimenti non sarebbero diventati comuni. Forza Palermo!

SAN TOMMASO – PALERMO, GLI HIGHLIGHTS

Pelagotti 5: Una bella parata su una punizione insidiosa che gli sbuca davanti. Poi tanta inoperosità, fino alla gelata finale del pareggio su cui avrebbe anche potuto uscire per mettere in difficoltà gli avversari. Imbambolato.

Doda 6: Merita la sufficienza anche solo per l’entrata assassina che rischia di spezzagli la gamba. In bocca al lupo.

(dal 42′ p.t. Peretti) 6: Nulla di particolare da segnalare, né in copertura né in fase offensiva. Come se non ci fosse.

Lancini 4,5: Una partita irritante, interventi spesso in ritardo, lanci lunghi senza senso e con la complicità dei compagni di difesa sul goal del pareggio le colpe sono principalmente sue. Da dimenticare.

Crivello 5: Non si può prendere un goal così da polli. Responsabile.

Vaccaro 4: Già aveva giocato male, poi ci mette del suo pure nel goal del San Tommaso e, infine, si fa espellere per uno stupido fallo di reazione. Peggio di così…

Langella 7: Nettamente il migliore in campo, e non solo per il bel goal segnato. Le uniche cose da ricordare nascono dai suoi piedi e dalle sue iniziative. Almeno questo.

Martin 5: Con questo schema improbabile di palloni lanciati a casaccio in avanti il francese rimane abbandonato nella terra di nessuno. Solo e disperato.

Martinelli 5,5: Recupera tanti palloni in copertura ma in fase di rilancio si vede poco e nulla. Incompiuto.

Floriano 5: Chiaramente non poteva risultare subito decisivo ma considerato che dovrebbe essere un giocatore di altra categoria e che l’avversario si chiamava San Tommaso aspettarsi qualcosa di più era lecito. Speriamo bene.

(dal 25′ s.t. Ficarrotta) 5,5: Venti minuti anonimi che avrebbero potuto avere ben altro sapore con quella palla goal sprecata al 93esimo. Peccato.

Ricciardo 5: Altra partita assolutamente insufficiente, anche se almeno non finisce costantemente in fuorigioco come nelle ultime occasioni. Ma forse perché il San Tommaso il fuorigioco non lo praticava. Sperduto.

(dal 36′ s.t. Sforzini) 4,5: Ma come si può sbagliare un goal così che poteva valere una vittoria fondamentale? Senza risposta.

Felici 6: Sebbene non è brillante come in altre occasioni è, comunque, l’unico che cerca di inventare qualcosa e non si risparmia anche se in condizioni fisiche palesemente problematiche. Arripigghiati.

(dal 31′ s.t. Silipo) s.v.:

Pergolizzi 4,5: Il Palermo gioca troppo male, per non dire che non gioca proprio, per non essere principalmente colpa dell’allenatore. Anche le sue dichiarazioni sul “golletto” ci danno l’idea di un approccio complessivamente inadeguato. Da cambiare?

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