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Travelex nelle mani degli hacker: 6 milioni di $ in cambio di 5GB di dati sequestrati

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Quello che ha colpito Travelex in questi giorni può essere considerato il primo grande attacco hacker del 2020: i sistemi della società di cambio britannica sono stati infettati da un virus che ne ha compromesso il funzionamento, costringendo la società a chiudere il suo portale online e tutte le attività per evitare che il malware si diffondesse.

Nello specifico si tratterebbe di un ransomware denominato Sodinokibi (o REvil), tramite il quale gli hacker hanno già chiesto un riscatto di 6 milioni di dollari, ben superiore rispetto ai 600 mila dollari pagati da Riviera Beach, la cittadina della Florida che la scorsa estate ha ceduto al ricatto per "riavere" i suoi dati. In una nota diffusa sul sito ufficiale (è la sola pagina al momento raggiungibile), Travelex ha annunciato che per ora non risulterebbero casi conclamati di compromissione dei dati dei clienti, affermando però che sono necessarie ulteriori indagini per capire la dimensione (e la forza) dell'attacco subìto.

Come riportato dalla BBC, i problemi si sarebbero estesi a diversi istituti ed esercizi che lavorano con Travelex, inclusi Lloyds, Barclays, la Royal Bank of Scotland e i supermercati Sainsbury's e Tesco. Sembra però che l'attacco non sia stato portato fino in fondo: un dipendente (anonimo) ha affermato che tutti i dati nel suo PC sono da giorni inaccessibili, rendendo di fatto impossibile l'attività lavorativa, anche se i documenti salvati sul cloud risulterebbero ancora disponibili.


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