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Google, dal 2020 stop al triangolo Irlanda-Olanda-Bermuda per pagare meno tasse

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Google rinuncia ad una pratica sinora adottata per minimizzare le tasse da pagare. Potrebbe essere questa la sintesi di ciò che sta avvenendo da ieri, 1 gennaio 2020, giorno a partire dal quale la società californiana non può più mettere in pratica la controversa strategia "Double Irish, Dutch sandwitch" tramite cui nel solo 2018 è riuscita a spostare 21,8 miliardi di euro alle Bermuda e ad evitare (legalmente) di pagare tasse che sarebbero state dovute qualora tale cifra fosse rimasta sul suolo europeo. In gergo, si parla di "strategie di minimizzazione fiscale internazionale". Proprio questa attività è costata alla società americana 1 miliardo di euro da pagare restituire alla Francia per tasse eluse.

Da quest'anno è di fatto vietata la triangolazione delle entrate che Google spostava regolarmente dalla sede irlandese a quella olandese, utilizzata per trasferire le royalty guadagnate al di fuori degli USA a Google Ireland Holdings alle Bermuda (che detiene i diritti per vendere in licenza la proprietà intellettuale di Mountain View). In tal modo, infatti, l'azienda risparmiava una cospicua somma di denaro, visto che le isole atlantiche non prevedono per le società il pagamento dell'imposta sul reddito.

Ciò che è stato portato avanti da Google in regime fiscale fino ad oggi è da considerarsi del tutto legale, visto che questa tipologia di "triangolazione" per minimizzare le tasse evitando (in parte) quelle dovute agli USA ed ai Paesi europei era "in linea con le norme internazionali" (tradotto: sfruttava una falla del sistema). Così l'azienda di Mountain View ha confermato la variazione:


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