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Borgonzoni: "Forse Bonaccini vuol fare il leader del Pd"

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

“Ciò che colpisce è la vergogna che il mio avversario del Pd prova verso il suo stesso partito: non lo nomina mai, non ne ha voluto il simbolo sui manifesti, ha perfino eliminato il rosso dalla campagna elettorale. Chissà: magari, come cominciano a sospettare in molti all’interno del Pd, punta alla riconferma in Regione solo per fare le scarpe a Zingaretti e prendere il suo posto”. In un’intervista a Libero Quotidiano, la candidata governatrice del centrodestra, la leghista Lucia Borgonzoni dice che per questo motivo lei oggi “non è una sorpresa che Bonaccini, finalmente, abbia ammesso che il voto dell’Emilia-Romagna avrà anche una forte valenza nazionale”.

Poi si dice anche d’accordo con Cacciari, secondo il quale se Bonaccini perde cade il governo. “È molto probabile – dice – perché non si può ignorare la volontà dei cittadini” verso i quali il suo primo obiettivo è “liberare l’Emilia-Romagna da mezzo secolo di oppressione Pd e dare a tutti l’opportunità di crescita e sviluppo a prescindere dalla tessera di partito”.

Borgonzoni affronta i temi principali del suo programma per l’ambiente, perché “non esiste un piano regionale per le bonifiche” mentre “la sinistra si riempie la bocca col rispetto dell’ambiente e poi se ne frega”. “Noi – garantisce – predisporremo subito una strategia d’intervento. Altro che nuovi rifiuti da Roma, come vorrebbe portare qui il Pd col sostegno dei 5 Stelle!”

Poi un impegno per i disabili, che secondo le accuse leghiste, avrebbero pagato più del dovuto le rette dei servizi per colpa della Regione: “Non siamo noi a dirlo – afferma Borgonzoni – lo ha stabilito il Consiglio di Stato” ed “è scandaloso che la Regione abbia impiegato 3 anni per recepire la sentenza, lasciando così i Comuni liberi di chiedere soldi che non gli spettavano. Se verro’ eletta – promette – istituiro’ subito un fondo di ristoro per tutte queste persone”.

Infine Borgonzoni dichiara che “plastic e sugar tax potranno essere evitate solo da un nuovo governo di centrodestra” mentre “il Pd posticipando l’entrata in vigore di alcune tasse dopo il voto, evidentemente pensa che la gente sia scema”, chiosa la candidata governatrice leghista alla Regione Emilia-Romagna. 

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