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Google parla di Pixel 3 a 120 Hz, vibrazione nei Pixel 4 e luminosità automatica

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Google Pixel 3 avrebbe potuto avere un display ad altissima frequenza di refresh, ben 120 Hz, Android 10 avrebbe potuto avere un controllo automatico della luminosità in base all'app e i Pixel 4/Pixel 4 XL hanno un nuovo sistema di gestione del feedback aptico che rende le vibrazioni molto più piacevoli e consistenti nelle suonerie predefinite. Queste sono le curiosità più interessanti emerse nell'ultima puntata del podcast Android Developers Backstage; per chi è interessato il link alla puntata integrale, su Google Podcasts, è in fondo all'articolo alla voce FONTE. Di seguito un riassunto sintetico:

  • Pixel 3 e 120 Hz – Durante lo sviluppo del dispositivo (notare che si parla esclusivamente di Pixel 3, non della variante XL), c'è stata una fase in cui si pensava che non sarebbe stato montato un display OLED. Il team aveva quindi esplorato le possibilità di includere un display LCD a refresh elevato, realizzato da SHARP, per offrire comunque qualcosa di particolare e innovativo. Poi alla fine si è deciso di adottare uno schermo P-OLED di LG.
  • Android 10 e il refresh elevato – Gli sviluppatori parlano anche in generale del lavoro necessario a rendere l'intero ecosistema compatibile con i display a più di 60 Hz – un chiaro trend dell'ultimo periodo nel mondo Android, soprattutto nella fascia alta. Si parla anche dello switch automatico da 90 a 60 Hz dei Pixel 4, che ha avuto un po' di problemi inizialmente ma ora funziona come ci si aspetta. L'altro aspetto delicato è far combaciare le frequenze di refresh e quelle di touch sampling, che potremmo definire per semplificare "il refresh del digitizer". In genere, per la massima precisione, il touch sampling viene impostato a multipli interi del refresh del display. In genere è quindi 120 Hz, il doppio dei canonici 60 Hz. Con i Pixel 4, Google ha tuttavia deciso di non spingersi a 180 Hz per due ragioni: il consumo di energia sarebbe stato troppo elevato e il passaggio da 120 a 180 Hz in sincrono con il display troppo complicato da implementare. In futuro, tuttavia, dovrebbe essere possibile spingersi a 180 Hz. Per il momento degli algoritmi di interpolazione, introdotti addirittura ai tempi di Android 4.1, sono una soluzione accettabile.
  • L'idea della luminosità regolata dal sistema in base alle app era partita dall'osservazione che spesso gli utenti la incrementano notevolmente quando aprono la galleria e/o guardano foto o video. In ultimo, Google ha deciso di non procedere perché i test iniziali hanno rivelato che agli utenti non piaceva per niente questa riduzione del controllo. Google ha anche confermato l'uso della modalità ad alta luminosità, che spinge il display dei Pixel fino a circa 600-700 nits a seconda del modello. Questa modalità è esclusiva dei contenuti HDR, più che altro per problemi di burn-in.
  • Il sistema di feedback aptico dei Pixel 4, infine, è stato modificato rispetto alle precedenti generazioni usando dei file audio opportunamente modificati. Praticamente i contenitori audio includono un flusso aggiuntivo con il segnale aptico, che assomiglia molto al canale dedicato ai bassi più profondi. Purtroppo, però, va da sé che questa vibrazione ottimizzata è riscontrabile solo nelle suonerie e nei toni di notifica preinstallati.

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(aggiornamento del 19 December 2019, ore 09:15)

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