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Pubblicità, durata, costi: Palermo e Comune cercano l’intesa sullo stadio

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Stadio Renzo Barbera Palermo -Settembre 2015
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Stadio Renzo Barbera

Quattrordici pagine, ventisette articoli: è la bozza del contratto di convenzione tra il Comune di Palermo e la SSD Palermo per la concessione dello stadio. Da alcuni giorni il documento circola tra i consiglieri e ha già fatto un primo passaggio in seconda commissione consiliare per una presa visione.

Ci sono aspetti tecnici ma anche (soprattutto) politici che sarà importante capire nei prossimi giorni: nel senso che, al di là di una corretta interlocuzione su diritti e doveri, costi e benefici reciproci, bisognerà capire quanto sarà veloce la definizione di questo nuovo documento e quale sarà il clima politico nel quale verrà affrontata la discussione. C’è un input preciso dell’Amministrazione ma in Consiglio Comunale sono già emersi malumori.

Uno dei punti più controversi è quello degli spazi pubblicitari, sia interni che esterni (“prospicienti la pubblica via”). La bozza prevede il pagamento dell’imposta comunale sulla pubblicità ma il problema principale è capire se sarà consentito riempire di pubblicità anche la facciata dello stadio, come avviene attualmente (il verbale di consegna di agosto scorso sul punto è piuttosto vago) e se i termini dell’accordo saranno retroattivi.

L’art. 3 prevede una durata della concessione di appena sei anni (previa consegna di polizza fideiussoria), troppo breve per poter ipotizzare che la nuova società affronti ingenti spese straordinarie per la ristrutturazione di parte della struttura (che comunque dovrebbe essere autorizzata dal Comune).

Sarà oggetto di posizioni contrastanti anche l’articolo 9 che recita: “È consentito alla SSD Palermo S.p.A. di effettuare o consentire lo svolgimento, in tutta la zona coperta dal manto erboso, di qualsiasi manifestazione e attività diversa da quella calcistica”. Il riferimento è probabilmente all’attività concertistica ma quel “qualsiasi” richiederà approfondimenti. Piuttosto criptico invece il passaggio in cui – previo parere favorevole dell’Amministrazione – “è consentita la possibilità di concedere alla Aziende sponsor e/o partners della SSD Palermo l’uso in tutto o in parte di quanto alla stessa Società è concesso con il presente atto….”.

Il canone annuo di concessione è fissato in 335.569,19 euro da pagare in tre rate: una cifra che viene determinata in base a parametri che tengono conto del valore dell’immobile ma che appare spropositata per una società di Serie D che ha già dovuto versare un milione di euro per l’iscrizione al campionato. Potrebbe essere prevista una modulazione dei costi a seconda della categoria di appartenenza. Rientrano nella concessione gli spazi antistanti lo stadio di atletica, l’ippodromo, il ristorante ‘La Scuderia’ e l’ex centro stampa.

Molti articoli sono riservati alla manutenzione dello stadio: quella ordinaria toccherà al Palermo, quella straordinaria al Comune anche se non è sempre facilmente definibile il confine tra le due competenze. Prevista anche la riserva di 191 posti in tribuna per prefetto, questore, sindaco, assessori e consiglieri comunali: 191, ma non sono tanti?

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