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Marcucci chiede agli alleati "più coesione e meno strappi"

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

 

Pd e 5Stelle alla prova della verifica di governo. E in un’intervista al Corriere della Sera, Andrea Marcucci, capogruppo dem a Palazzo Madama, dice che “una volta messi in sicurezza i conti dello Stato bisogna trovare uno spazio di confronto per rilanciare un programma che arrivi alla fine della legislatura” perché per arrivare al 2023 “dobbiamo rilanciare il governo, lavorare con più coesione e meno strappi”.

Ma per raggiungere questo obiettivo, sottolinea Marcucci, bisogna “richiamare ognuno alla propria responsabilità”. Ed è un messaggio in bottiglia a Renzi e Di Maio, che in questi giorni hanno dato segnali di volersi sfilare dalla compagine, tra nervosismi e intemperanze. “Se c’è un tavolo dove ogni forza politica mette le proprie proposte – aggiunge Marcucci – una volta che l’accordo è raggiunto, siamo tutti tenuti a mantenerlo. Bisogna lavorare seguendo lo schema adottato sulla legge di bilancio, che, lo ripeto, ha prodotto un buon risultato, grazie al concorso di tutta la maggioranza, e ovviamente mi riferisco anche a Iv e al M5S”.

Poi, nello specifico, su Di Maio e Renzi, Marcucci afferma di non volerli accusare e che “siamo cascati tutti nell’errore, per fare notizia sui giornali, di fare battute e aprire fronti che non hanno una vera valenza programmatica e in compenso creano fibrillazioni nella maggioranza e nel governo” un modo che “è profondamente sbagliato”. Così il capogruppo dem al Senato invita a “smetterla tutti” in quanto è giunto “il tempo di confrontarci, anche con una dialettica forte”, ma per poi “trovare un’intesa e lavorare tutti insieme per l’interesse del Paese”.

“Non spacchiamoci sulla legge elettorale”

Quanto al fatto poi che una “verifica” di governo possa creare ulteriori fibrillazioni nell’esecutivo e nella maggioranza complessivamente intesa, Marcucci afferma che “sinceramente credo che il passaggio più delicato sia questo che stiamo affrontando adesso per chiudere la legge di bilancio” in quanto la maggioranza si è ritrovata “a dover reperire 24 miliardi per le clausole di salvaguardia volute da Matteo Salvini” e nonostante tutto “siamo riusciti a inserire nella manovra il taglio del cuneo fiscale e alcune normative legate alla sostenibilità ambientale e a dare fiato agli investimenti pubblici” .

Ma il governo è di coalizione, “composto da forze politiche anche molto distanti”, spiega l’esponente dem, tant’è vero che “nessuno nasconde che ci siano dei problemi su alcuni temi, come, per esempio, quello della prescrizione”. “Ma sono convinto – conclude – che saremo capaci coordinarci per rilanciare questo governo e affrontare i grandi temi che abbiamo di fronte: economia, sviluppo, crescita, lavoro educazione e ambiente”. E legge elettorale, sulla quale Marcucci dice: “Non ci si deve spaccare” portando avanti una proposta della maggioranza, “che vada bene a tutti, con la massima apertura al dialogo nei confronti delle opposizioni.

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