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Huawei guarda al Canada mentre gli USA pensano a sanzioni ancora più estreme

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Una situazione di tensione tra entità del calibro di USA e Huawei – da una parte il governo di una delle più grandi superpotenze al mondo, e dall'altra un'azienda enorme che impiega decine di migliaia di persone – ha inevitabilmente molteplici retroscena e ripercussioni dirette sulla vita di molta gente, sia indirettamente che direttamente. Nelle ultime ore sono emerse un paio di storie che vale la pena raccontare.

VANTAGGI PER IL CANADA

Per cominciare, il fondatore di Huawei Ren Zhengfei ha detto che la società sta pianificando di spostare in Canada il suo centro di ricerca e sviluppo statunitense. Non abbiamo dettagli precisi su quante persone siano attualmente impiegate presso questi uffici, ma vale la pena sottolineare che, a livello globale, i dipendenti della divisione R&D sono 80.000. Gli investimenti di Huawei in questo settore sono massicci: nel solo 2018 si parla di circa 15 miliardi di dollari.

Come abbiamo visto qualche giorno fa, tra l'altro, Huawei ha effettivamente seguito quanto imposto dal ban e non usa più componenti americani nei suoi smartphone, a partire del Mate 30 Pro; Ren ha detto che in futuro i suoi dispositivi includeranno anche alcuni componenti canadesi – non abbiamo dettagli precisi, ma saranno parti che hanno a che fare con il networking. Quindi, insomma, possiamo dire che una perdita per gli USA si trasforma in un vantaggio per i canadesi. È interessante osservare come il Canada sia già coinvolto nella complessa faida tra USA e Huawei: proprio lì la responsabile finanziaria e figlia di Ren era stata arrestata con l'accusa di essere la responsabile della violazione delle sanzioni contro l'Iran.


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