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Facebook Lite: a chi interessa un social network leggero

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Le dimensioni contano, anche nelle app. Ne sanno qualcosa tutti quegli utenti che non riescono a far girare certe applicazioni troppo pesanti, o perché vivono in contesti non attrezzati sul piano della connettività o perché si ritrovano fra le mani un dispositivo vecchio o comunque inadeguato. Una moltitudine silenziosa, fatta di persone residenti ai margini della connettività mobile o che magari una rete ce l’hanno ma non hanno salari sufficienti per comprarsi uno smartphone all’altezza della situazione. Come diceva quel vecchio modo di dire, c'è chi ha il pane ma non i denti, o viceversa.

In attesa di un miglioramento delle condizioni al contorno, servirebbe forse uno sforzo da parte di tutta l’industria del software nel riconsiderare l’impronta lasciata dalle proprie applicazioni. Proponendo soluzioni più leggere, senza fronzoli, in grado magari di adattarsi dinamicamente ai dispositivi, anche a quelli più obsoleti, e a tutte le condizioni di rete. Più o meno quello che si propone di fare Facebook con la versione riveduta e corretta della sua applicazione mobile, meglio conosciuta come Facebook Lite e disponibile da oltre 2 anni anche in Italia.

L’INSOSTENIBILE PESANTEZZA DELLE APP

“Ogni 5 byte risparmiati guadagniamo un utente”, chiariscono i responsabili del Facebook Engineer Hub di Tel Aviv, l’unico centro di ricerca e sviluppo creato dalla società di Mark Zuckerberg al di fuori degli Stati Uniti (insieme a quello di Londra). È qui che ci siamo recati per capire meglio com'è nato e come sta evolvendo il modello di social network leggero creato da Mark Zuckerberg per gli utenti alle prese con ristrettezze di qualsiasi tipo. In Europa o negli Stati uniti nessuno si preoccupa di guardare il peso di un’app da scaricare su Google Play Store, ma altrove non è così. Per alcuni utenti, scaricare una nuova applicazione significa cancellare foto o video dal rullino. Lo spazio di archiviazione è limitatissimo. C'è chi nemmeno le scarica le app, si limita semmai a fare peer-to-peer".


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