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OpenTitan: Google passa all'open-source per il design dei chip di sicurezza

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

OpenTitan è il nuovo capitolo dell'avventura di Google nel mondo dei chip di sicurezza, e passa per l'open-source. Negli ultimi anni il brand Titan è diventato piuttosto riconoscibile, e include chiavi hardware per l'autenticazione, chip di sicurezza a bordo degli smartphone Pixel e chip di sicurezza per data center; OpenTitan vuole adottare un approccio più "alla Android" e collaborativo, sfruttando l'input di altre aziende e realizzando design open-source implementabili da chiunque.

I vantaggi di questo tipo di approccio sono molteplici. Per cominciare, migliora la trasparenza, e virtualmente chiunque può ispezionare i progetti alla ricerca di vulnerabilità o falle. Questo aspetto ha un potenziale rovescio della medaglia: all'aumentare delle ispezioni aumenteranno molto probabilmente anche i bug scoperti, quindi i chip potrebbero essere percepiti come meno sicuri dai meno esperti – o in generale chi non sa che questo processo altro non fa che renderli più sicuri. Un po' come succede con Android.

Il progetto OpenTitan sarà gestito da LowRisc, un'organizzazione senza fini di lucro con sede nel Regno Unito e legata all'Università di Cambridge . Tra i primi partner si indicano ETH Zurich, Nuvoton Technology e Western Digital. Non è la prima iniziativa di questo tipo: da qualche anno esiste Open Compute Project, finanziato tra l'altro da Google stessa, oltre a Facebook e Intel. È però incentrato sul settore dei datacenter. I chip progettati da Open Titan saranno invece adattabili a qualsiasi piattaforma e dispositivo – almeno nelle ambizioni di Google. Il sito ufficiale del progetto è https://opentitan.org.


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