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Palermo, le moffolette di Pergolizzi e la birra della discordia. Le pagelle ironiche di A&F

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FOTO PEPE / PUGLIA

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Una bieca vicenda di relazioni sindacali. Ormai stanchi del trattamento disumano che ci riserva il direttore Monastra (neanche una birra industriale di scarsa qualità ci dà come benefit!) ci siamo ammutinati e il filibustiere ci ha subito sostituito con quei due crumiri di Aldo e Fabrizio! Ma si sa, al cuore non si comanda e siccome Aldo e Fabrizio fanno schifo e i nostri 25 lettori meritano il meglio siamo tornati più pimpanti di prima! Ma la lotta continua e rivendichiamo sin da subito un parrucchino e una bottiglia di Lagavulin, anche per fare scendere il rasco ingoiato di fretta per l’orario maledetto delle 14.30 che ci costringe a digerire sugli spalti e che ci riporta indietro in pieni anni ‘80. Direttore avvisato mezzo salvato!

Il Corigliano è in difficoltà economica e fino alla fine ci si interroga se quelli in campo siano davvero i calabresi o comparse di un film sul giorno dei morti ingaggiate per l’occasione, anche per il brio che mettono negli esercizi di riscaldamento. Il Palermo prende possesso del campo e pressa il Corigliano che cerca di colpire in contropiede ma di solito non supera il centrocampo. Così bastano 9 minuti per andare in vantaggio: Ficarrotta ci tiene a dimostrare che non aveva detto minchiate quando diceva di conoscere Del Piero e così dal limite dell’area trova l’incrocio con un gol degno di Pinturicchio. A noi si rinfacciano un po’ i peperoni mangiati mezz’ora prima per l’esultanza, ma ne valeva davvero la pena!

Si gioca praticamente a porta romana e la partita ha ritmi che conciliano la digestione. Lo stadio si sveglia solo al 30’ quando i tifosi calabresi, in numero pari ai rari capelli di uno dei vostri cronitifosi, rendono omaggio al compleanno del Palermo con uno striscione che commuove  (LEGGI QUI) anche due inguaribili cinici come noi. E ci si rinfaccia anche la pasta al forno. I rosanero pressano senza pietà e solo qualche miracolo del portiere avversario (chiaramente dodicenne) ci nega il raddoppio. Ma neanche il piccolo Davide calabro può nulla contro il gran tiro di Martin che al 39’ trova la rete con una sassata sotto la traversa che è troppo alta per chi è abituato alla porta del calcetto. Si chiude un primo tempo difficile solo per la digestione.

Il Palermo rientra un po’ appesantito perché Pergolizzi deve avere distribuito i resti delle muffolette del giorno dei Morti e così c’è tempo per ammirare un paio di dribbling del numero 1 del Corigliano che si è scocciato di stare in porta e prendere solo i tiri bassi alla sua altezza e vuole giocare pure lui. È talmente esaltato che esce all’impazzata e senza alcun motivo a falciare Doda al limite sinistro dell’area: rigore e trasformazione di Ricciardo con una bomba imparabile sotto la traversa. Ficarrotta è inarrestabile e gli avversari possono solo provare a sparargli nelle ginocchia, ma non hanno neanche i soldi per le armi e così il palermitano inventa l’ennesimo dribbling e l’assist vincente per la doppietta di Ricciardo.

La partita diventa improvvisamente bella, senza alcuna ragione, con rovesciamenti di fronte continui e insensati. C’è gloria anche per Pelagotti che vola a deviare sotto la traversa il secondo tiro del Corigliano i cui tifosi commuovono di nuovo il meno cinico dei vostri cronitifosi, con uno striscione di supporto alla propria squadra. Quando ormai pensiamo a cosa bere per l’aperitivo serale segna anche Martinelli di testa, arrotondando il risultato in maniera netta. Ma c’è tempo anche per il luogo comune più atteso, quella del risultato tennistico, perché in pieno recupero segna pure Sforzini che non si è neanche cambiato dalla notte di Halloween ed è venuto con la maschera di Zorro.

Dieci partite e dieci vittorie. La partita finisce in un tripudio con scene da libro Cuore e applausi a scena aperta anche ai giocatori e ai tifosi del Corigliano. Emozioni pure da serie D! Non ci vogliamo più fermare e dobbiamo arrivare dritti dritti in serie C già a fine dicembre! Continuando così ci potremo pure addormentare allo stadio e allora lasciateci almeno sognare! Forza Palermo!

PALERMO – CORIGLIANO, GLI HIGHLIGHTS

Pelagotti 7: il nostro amico Salvo vuole proporre una lotteria “gioca al Barbera con la maglia di Pelagotti”, visto che risulta inoperoso praticamente sempre. Ma quando è chiamato in causa strappa letteralmente il pallone dall’incrocio e dimostra che ci serve quello vero. Originale.

(dal 38′ s.t. Fallani) s.v.:

Doda 6,5: si propone spesso in avanti perché evidentemente soffre la solitudine in difesa e si conquista anche il rigore del 3 a 0. Offensivo.

Lancini 6: Poteva anche non venire e così evitava l’infortunio. Ripìgliati.

(dal 21′ s.t. Accardi) s.v.:

Crivello 8: ci siamo fatti la foto con sua nonna e questa cosa ci fa sballare, anche nella sua valutazione. Familistico.

Vaccaro 6,5: da difendere c’è ben poco e così, quando serve, si fa vedere con belle iniziative in zona offensiva, pennellando uno splendido assist per il gol di Martinelli. Traversone.

Kraja 7: domina nella zona centrale, cercando sempre la profondità. Teniamocelo stretto.

Martin 9: Finalmente segna, dopo dieci partite tutte di livello eccezionale, con un stangata da fuori che non lascia scampo al pur bravo portiere calabro. È chiaramente il leader della squadra per testa, piedi e capacità di interpretazione della gara. Geometrico.

Martinelli 8: migliora di partita in partita e, a conferma, arriva pure il suo primo gol. Crescendo rossiniano.

(dal 31′ s.t. Mauri) s.v.:

Ficarrotta 8,5: I giocatori calabresi se lo sogneranno per settimane e non saranno notti piacevoli. Prima li infilza con un grandissimo gol e poi li fa letteralmente ammattire. Quando esce per ricevere la standing ovation i più contenti sono loro. Nomen Omen.

(dal 31′ s.t. Lucera) s.v.:

Ricciardo 8: semplicemente devastante. Ogni volta che gli arriva palla è un pericolo per i calabresi. Quando uno segna pure mentre è a terra c’è poco da aggiungere. Funambolo.

(dal 23′ s.t. Sforzini) 6,5: appena gli arriva la palla buona segna. Che volete di più? Essenziale.

Felici 6: probabilmente si esalta di più quando le cose sono difficili e soprattutto si mangia troppi gol. Inappetente.

Pergolizzi 10: dieci vittorie su dieci. Non vorremmo essere ripetitivi ma sta mettendo a tacere tutti i dubbi su di lui a suon di gol, punti e belle giocate. Chapeau.

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