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Il suggerimento di Maroni a Di Maio sulla Libia

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

“La Libia è un paese molto difficile da gestire e l’Italia è sempre stata lasciata sola, anche adesso. Quindi, non do consigli ma suggerisco al ministro degli Esteri Di Maio di coinvolgere le Nazioni Unite per fare centri di accoglienza in Libia con i Caschi Blu. Non per un’operazione di peacekeeping ma di lifekeeping”. Così Roberto Maroni, già ministro dell’Interno nel 1994, con il primo governo Berlusconi, e nel 2008, sempre con Silvio Berlusconi premier, racconta all’AGI quella che secondo lui rappresenterebbe una “soluzione vera e definitiva” del fenomeno migranti in relazione all’accordo con la Libia che il governo M5s-Pd vuole rinnovare ma con modifiche sui centri di accoglienza.

Maroni spiega: “In questo modo si interromperebbero le partenze da lì, garantendo così il rispetto dei diritti umani. Ci sarebbe una commissione internazionale per valutare i requisiti per l’accoglienza, se sono rifugiati o no” e quelli regolari “sarebbero portati nei paesi europei in piena sicurezza. Questo sarebbe un grande deterrente per i trafficanti di esseri umani”. 

“Per la comunità internazionale sarebbe un successo straordinario”

Se questa soluzione è definitiva, perché nessuno la mette in pratica? “Perché è un terreno minato – risponde Maroni all’AGI – e l’Onu se non lo costringi a farlo, non lo fa. Il governo italiano deve andare a New York a battere i pugni sul tavolo”. E l’Europa? “Passando anche dall’Europa, certo – prosegue – magari ‘sfruttando’ Paolo Gentiloni che è stato presidente del Consiglio e quelle cose le conosce, e andando da Von der Leyen”, presidente della Commissione Europea. 

L’obiettivo però, ribadisce Maroni, deve essere quello di andare a New York perché questo tema “non è solo italiano, e neanche solo dell’Europa, ma di tutta la comunità internazionale”. E con i Caschi Blu, “si risolverebbe il problema delle migrazioni con tutte le garanzie. Per la comunità internazionale sarebbe un successo straordinario”. E “se questo non avviene, considerando che l’Europa già non ci sente, vedo difficile una soluzione. Lo suggerisco gratis a Di Maio – ripete – io ci avevo provato… e anche oggi saprei dove andare a bussare”. 

Nella maggioranza giallorossa, però, una ‘fronda’ di 25 parlamentari chiede di sospendere con effetto immediato gli accordi con la Libia. “Perché pensano che il governo libico non sia affidabile ma questo sarebbe superato dalla soluzione internazionale con le Nazioni Unite di cui, ricordo, fa parte anche la Libia” conclude Maroni.

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