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WhatsApp denuncia NSO Group per aver diffuso lo spyware ''politico"

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Per la prima volta un fornitore di messaggistica crittografata intraprende un'azione legale contro un ente privato che ha effettuato un attacco informatico contro i suoi utenti. Così si chiude la nota ufficiale con la quale WhatsApp torna a trattare la vicenda dello spyware utilizzato per acquisire dati personali degli utenti della popolare app di messagistica. Lo avevamo definito spyware politico a maggio scorso, visto che in prima battuta i destinatari dell'attacco sono risultati essere principalmente giornalisti, attivisti dei diritti umani e dissidenti politici.

Dopo le precedenti velate accuse di WhatsApp, arriva ora la netta presa di posizione nei confronti di NSO Group, denunciata dalla società di Zuckerberg presso il Tribunale degli Stati Uniti per essere ritenuta responsabile dell'attacco. Dopo averlo bloccato in primavera con le opportune contromisure, WhatsApp ha indagato ulteriormente sulla vicenda concludendo che gli utenti colpiti dall'attacco sono 1.400, di cui almeno 100 membri della società civile – il numero potrebbe crescere ulteriormente.

A maggio 2019 abbiamo fermato un attacco informatico altamente sofisticato che sfruttava il nostro sistema di videochiamate per inviare malware ai dispositivi mobili di alcuni utenti WhatsApp. Data la natura dell'attacco, non era necessario che gli utenti rispondessero alle chiamate. Abbiamo immediatamente aggiunto nuove protezioni sui nostri sistemi e rilasciato un aggiornamento di WhatsApp al fine di tutelare la sicurezza dei nostri utenti. Adesso, sulla base di quanto appreso finora, stiamo adottando ulteriori provvedimenti


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