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Google non indicizzerà più i contenuti realizzati con Adobe Flash

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Adobe Flash continua il suo cammino verso il pensionamento definitivo: Google ha annunciato che non indicizzerà più i contenuti realizzati con questa tecnologia, ormai obsoleta. Ciò non significa che se un sito web include delle parti in Flash verrà interamente cancellato dai database del motore di ricerca, ma che non sarà possibile cercare espressamente quel tipo di contenuti. Detta in un modo un pochino più tecnico, Google non indicizzerà più i file SWF. La società non ha parlato di date precise, ma ha detto che la novità sarà implementata "entro la fine dell'anno".

Flash nacque in un periodo storico in cui il linguaggio HTML standard era solo statico, molto più limitato di quanto sia oggi: il linguaggio di Adobe permise ai web master di scatenare la loro fantasia realizzando siti interattivi e molto più ricchi di contenuti multimediali. La tecnologia "ha ispirato il Web", come dice Google, ma ha avuto anche i suoi grossi problemi – principalmente di sicurezza, e poi di consumo elevato di CPU e RAM. Oggi c'è HTML5, che permette di fare anche più di quanto si potesse con Flash.

Si potrebbe dire che il declino di Flash è iniziato il 9 gennaio 2007, giorno in cui Steve Jobs presenta il primo Apple iPhone. Gli smartphone della Mela non hanno mai supportato Flash, proprio per questioni di sicurezza e performance; all'epoca, però, i siti che lo includevano erano tanti, e quindi i disservizi per i clienti Apple piuttosto elevati – tanto che "supporta Flash" era tra i "pro" citati più frequentemente nei paragoni tra Android e iOS.


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