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L'assassinio di un ragazzo a Roma diventa un caso politico

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

La morte di Luca Sacchi, il ragazzo di 24 anni ucciso in un’aggressione a Roma, è diventata un caso politico con un acceso botta e risposta tra il premier Giuseppe Conte e Matteo Salvini.  “Oggi, commosso e addolorato, prego per Luca e sono vicino alla sua famiglia. Ma sono anche incredulo e sdegnato perché è inconcepibile quello che è accaduto. Da ex ministro dell’Interno fa ancora più male vedere tutta l’insicurezza della Capitale governata dai Cinque Stelle e i tagli disastrosi che Renzi, Conte e Zingaretti fanno al fondo per le forze dell’ordine”, ha dichiarato Salvini  

“Se qualcuno si permette di fare speculazione in campagna elettorale su un episodio del genere, io lo trovo miserabile”, è stata la risposta indiretta di Conte, che ha definito l’accaduto “un episodio tragico“. Poi ha aggiunto: “Mi ha molto addolorato la morte di un ragazzo di 24 anni anche per le modalità con le quali ha perso la vita. Sono molto vicino ai familiari ai suoi cari, alla sua fidanzata”. “Un fatto” aggiunge “che ci rende consapevoli di rimanere concentrati, vigili e assicurare sicurezza ai cittadini”. 

Il premier ha poi precisato che “Roma rimane una delle città più sicure di Europa”. “Se ragioniamo di numeri, questo episodio è tragico e oggi piangiamo la morte di un nostro concittadino di 24 anni, ma se ragioniamo in termini più ampi, di dimensione del fenomeno, Roma che ha una popolazione molto numerosa, una presenza di turisti, rimane complessivamente una delle metropoli più sicure d’Europa, un trend che va avanti da un po’ di tempo a questa parte”, ha sostenuto il presidente del Consiglio. “Non dobbiamo abbassare la soglia, ho parlato con Gabrielli e con esponenti delle forze di polizia che faranno di tutto per assicurare alla giustizia i responsabili”. 

La vicenda

Luca Sacchi, personal trainer, rimasto ferito mercoledì alle 23.20 fuori dal pub John Cabot di via Mommsen, in zona Appio, è morto all’ospedale San Giovanni. I due aggressori sono ricercati.

Sacchi si trovava con la sua ragazza all’esterno del locale e avevano appuntamento con alcuni amici, quando sono stati aggrediti da due persone che hanno rapinato la ragazza e colpito con un colpo di pistola alla testa il 24enne. 

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza nei pressi del John Cabot sono state sequestrate. Gli aggressori sarebbero due uomini, probabilmente italiani e con accento romano, come hanno riferito testimoni ai carabinieri del Nucleo investigativo. Nello zaino obiettivo dei due rapinatori, secondo quanto si apprende, c’era qualche decina di euro.

Il racconto della ragazza

Anastasia Kylemnyk, babysitter di 25 anni, fidanzata di Luca, ha permesso di ricostruire l’accaduto. “Eravamo appena usciti dal pub. Mi sono sentita strattonare da dietro, mi hanno detto: ‘dacci la borsa’. Gliela stavo consegnando quando mi hanno colpito con una mazza. A questo punto è intervenuto Luca che ha reagito bloccando il ragazzo che mi aveva aggredito, quindi è intervenuto l’altro aggressore che gli ha sparato alla testa”. 

La ragazza ha riferito agli inquirenti che i due aggressori sono fuggiti a bordo di una Smart. Altri testimoni hanno invece raccontato che i due sarebbero fuggiti a piedi. A dare l’allarme è stato un tassista che si trovava a passare in via Bartoloni nella zona di Colli Albani, periferia della Capitale.

Luca Sacchi era un esperto di arti marziali e amante della lotta greco-romana. Si allenava spesso all’aria aperta, nell’area attrezzi del parco della Caffarella. La procura di Roma indaga per omicidio volontario. Il fascicolo è affidato al pm di turno esterno Nadia Plastina.

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