Politica

"La priorità del governo è la lotta all'evasione", dice Conte

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

 Lotta all’evasione. È la priorità di Giuseppe Conte che, a Consiglio dei ministri ancora in corso, ricorre ai social per ribadire quale deve essere la stella polare della manovra. “Lotteremo contro l’evasione fiscale come mai fatto prima. Non posso accettare che gli italiani onesti paghino più tasse per colpa di coloro che non le pagano affatto. E fino a quando ci sarò io, questa sarà una priorità assoluta dell’azione di Governo”, scrive su Facebook.

Tre miliardi da destinare al superbonus per chi paga, con carte e bancomat, bar, ristoranti, ma anche elettricisti, meccanici e idraulici. Questa l’idea di Conte, che insiste affinché la misura venga inserita in manovra.

Il piano anti-evasione, fortemente sostenuto dal premier, è il piatto forte della manovra sul tavolo del Consiglio dei ministri, riunito per esaminare il Documento programmatico di bilancio da inviare all’Ue e il decreto fiscale collegato che contiene le coperture della legge di bilancio. Dal governo potrebbe arrivare un via libera ‘salvo intese’ alla manovra e al dl che potrebbero essere integrati successivamente e poi trasmessi alle Camere entro o poco dopo il termine del 20 ottobre.

Nessuna modifica a Quota 100 nel 2020 e 3 miliardi per il taglio del cuneo da destinare solo ai lavoratori, misura che probabilmente partirà da luglio: queste le misure cardine su cui non sono mancate fibrillazioni nella maggioranza, tanto da far slittare di due ore l’avvio della riunione di governo, che si protrae fino a notte.

La manovra potrebbe lievitare oltre i 30 miliardi, di cui 23 assorbiti solo dallo stop all’aumento Iva. Le coperture saranno garantite per oltre 14 miliardi dalla flessibilità sul deficit, dal pacchetto antievasione stimato in circa 7 miliardi, dall’extra gettito di 3 miliardi legato al rinvio delle del versamento delle imposte per le partite Iva e dalla spending review.

Le risorse mancanti potrebbero arrivare dall’introduzione di nuovi balzelli, come l’aumento delle accise su sigarette, nuovi prodotti a tabacco riscaldato e liquidi per le e-cig. Sul tavolo anche la tassa sulla plastica e gli involucri. Un’imposta di 0,2 euro per ogni chilogrammo da applicare agli imballaggi come ad esempio bottiglie, contenitori per alimenti o confezioni per prodotti alimentari.

Rispunta anche l’ipotesi della sugar tax, l’imposta sugli zuccheri aggiunti alle bevande potrebbe valere circa 250 milioni all’anno. Anche il comparto dei giochi darà il suo contributo: la proroga delle gare per le concessioni scommesse e bingo, l’aumento dell’aliquota a scaglioni, fino al 25%, per la tassa sulla fortuna, il rinvio della partenza delle slot da remoto, l’istituzione del Registro unico degli operatori del gioco (a cui dovranno iscriversi anche i titolari dei punti di ricarica dei conti di gioco a distanza) e dell’agente “sotto copertura“, il blocco dei pagamenti a soggetti senza concessione e il contrasto all’evasione nel settore scommesse.

Un pacchetto dal quale il governo conta di incassare 209 milioni di euro. Allo studio ci sarebbe anche una sforbiciata alle ‘tax expenditures’, la giungla degli sconti fiscali, ma legata al reddito.

L’esecutivo al tavolo con i sindacati ha aperto anche alla possibilità di procedere a una mini-rivalutazione delle pensioni. Si sta studiando la possibilità di rivalutare al 100% gli assegni da 3 a 5 volte il minimo, quindi da 1. 500 a 2.000 euro. E per il rinnovo dei contratti pubblici dovrebbe arrivare uno stanziamento di circa 3,175 miliardi a regime. Potrebbe arrivare a 1,9 miliardi la dote del fondo per la famiglia che sarà istituito in legge di bilancio e aprirà la strada all’introduzione dell’assegno unico. La misura potrebbe partire integralmente subito o essere rinviata al 2021 limitandosi nel 2020 a una spesa di 500 milioni.

L’ultima bozza del decreto fiscale riporta da tremila a mille euro la soglia per l’uso del contante e fissa al 2020 l’avvio della digital tax. Arriva una lotteria degli scontrini ad hoc per chi paga con carte e multe ai commercianti che rifiutano il bancomat (30 euro piu’ il 4% del valore della transazione). Previsto inoltre un contributo di 30 euro per l’acquisto di dispositivi di allarme anti abbandono per evitare di dimenticare in macchina i bambini.

Parte anche la precompilata Iva: a partire dalle operazioni 2021, in via sperimentale, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale dell’Iva. Il primo esame della manovra arriva dopo giorni di tensioni e malumori all’interno della maggioranza.

A poche ore dalla convocazione del Consiglio dei ministri, la riunione tecnica a Palazzo Chigi con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri e i tecnici del Mef, era servita a sciogliere alcuni nodi. Nessuna modifica, anche per quanto riguarda le finestre, a quota 100 e nessuna tassa sulle sim ricaricabili, rivendicavano fonti M5s al termine dell’incontro senza nascondere “soddisfazione” per aver fatto passare la linea pentastellata su due punti chiave.

Ma altri fronti restavano aperti. E così, il premier Conte, di ritorno da Tirana, prima di avviare la riunione di governo ha fatto il punto con i capi delegazione Riccardo Fraccaro per M5s (assente Luigi Di Maio a Washington con il capo dello Stato), Dario Franceschini per il Pd, Teresa Bellanova per Italia Viva, Roberto Speranza per Leu, per cercare una sintesi tra le diverse posizioni sui nodi ancora da sciogliere.

Da una parte i malumori tra i 5 stelle su alcune delle misure per combattere l’evasione, in particolare l’abbassamento del tetto all’uso del contante da 3.000 a 1.000 euro e le multe severe per i commercianti che rifiutano il bancomat. Dall’altra le perplessità dei renziani, che alla fine hanno ‘ceduto’ sulle modifiche a quota 100.

Oltre al tetto sul contante, resta da sciogliere anche il nodo della stretta sul carcere agli evasori, misura fortemente sostenuta dai pentastellati ma su cui ancora non è stato raggiunto un accordo all’interno dei giallorossi. Tanto che la norma sulle modifiche alla legge dei reati tributari compare come titolo nelle ultime bozze del dl fiscale ma non è ancora stata scritta. 

Tags
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Close

Adblock rilevato

Disattiva il tuo AdBlocker