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La carenza mondiale di ossido di ferro rallenta la produzione di musicassette

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Dopo il vinile anche la musicassetta sta lentamente tornando. Dopo il passaggio completo al digitale, la voglia di assaporare nuovamente l'analogico e le sue amabili "imperfezioni" è in costante crescita. Sono tanti i produttori che, spinti dal una richiesta in notevole aumento, negli ultimi mesi hanno iniziato a realizzare device ed accessori in grado di "far girare i nastri".

Spinte anche dal successo di molte serie TV, le vendite di musicassette sono aumentate del 74 percento nel 2016 e hanno continuato a crescere. Nel 2018, sono aumentate di un altro 23 percento raggiungendo un totale di 219.000 nastri rispetto ai 74.000 del 2015.

Ma quando tutto sembra andare per il verso giusto ecco che arriva la cattiva notizia: la carenza mondiale di ossido di ferro gamma ne sta rallentando la produzione. La National Audio Company (NAC), il più grande produttore di cassette negli Stati Uniti, ha inviato una lettera ai propri clienti spiegando che, a causa di questa carenza, non sarà in grado di evadere gli ordini con regolarità.


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