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"Avevo sottovalutato l'attaccamento di Conte alla poltrona", dice Salvini

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

Dopo Luigi Di Maio, sulla poltrona di Di Martedì, su La 7, arriva Matteo Salvini che attacca subito il premier Giuseppe  Conte: “Aveva sempre detto che se fosse caduto il governo sarebbe tornato a fare l’avvocato e invece eccolo li. Di Conte avevo sottovalutato il suo attaccamento alla poltrona”. Ma il leader leghista risponde anche su Matteo Renzi: “Con me ha in comune il nome, ha l’idea opposta di politica”. 

Nello studio sono molti gli applausi che scandiscono le parole di Salvini che non ammette nessun errore agostano: “Far cadere il governo non è stato un errore. L’onore e il rispetto degli italiani valgono mille ministeri. Non faccio il Ministro se non posso fare quello che ho promesso”. Per poi aggiungere: “Voglio che gli italiani tornino a votare e mi diano il mandato per tagliare le tasse. Non sto a scaldare la poltrona”.

Il leader del Carroccio, incalzato sulla questione russa che coinvolge Savoini, ha ribadito che “si parla del nulla”. Per poi rilanciare: “Ma vi pare che io vado in Russia a chiedere l’elemosina. Non ho chiesto nulla, non ho preso nulla. È un anno che si va avanti con questo nulla”. E sfugge pure un commento colorito: “Dove cazzo li nascondo 60 milioni, li nascondo sotto terra nel giardinetto?. E su Savoini: “Io lo conosco come persona seria, se ha chiesto quello che ha chiesto non lo ha fatto a nome mio”. Poi la battuta: “Se parliamo della Russia giochiamo a Risiko e conquisto la Kamchatka”. 

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