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Xiaomi Mi 9 Pro 5G: ecco com'è fatto nel primo teardown ufficiale

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Xiaomi Mi 9 Pro 5G, smartphone fresco di presentazione (e protagonista della sua prima vendita flash record in Cina) si sottopone al suo primo teardown, ad opera di Xiaomi stessa. Il set di foto permette di dare un'occhiata al sistema di dissipazione a liquido e ad altri dettagli degni di nota, come per esempio il chip custom di ricarica wireless a ben 30W. Interessante anche osservare come i sensori delle fotocamere siano due di Sony, un IMX586 e un IMX481, e due di Samsung, un S5K3M5 e un S5K3T1. La prima coppia è per la cam principale e il grandangolo, l'altra per macro e cam anteriore.

Il sistema di raffreddamento è sviluppato su cinque strati di materiali, tra cui grafite, rame e pasta termica. Xiaomi dice che grazie ad esso è possibile abbattere le temperature sul SoC di 10,2 gradi, in modo tale da garantire un'operatività ottimale anche con il 5G. Anche la scheda madre è a strati (solo due, però): in questo modo si risparmia spazio, a tutto vantaggio dell'autonomia (la batteria è da ben 4.000 mAh). Il maggior spazio interno a disposizione ha anche permesso a Xiaomi di ricavare una cassa di risonanza del volume di 1,04 centimetri cubi per un audio ad alto volume senza compromettere qualità o chiarezza.

Xiaomi sottolinea infine il motorino per il feedback aptico: misura 10 x 10 x 3,5 millimetri e richiede appena 10 millisecondi per avviarsi e fermarsi. Questo permette di avere una vibrazione molto precisa e accurata quando è necessario. Il motorino è in grado, secondo la società, di offrire oltre 100 tipi di vibrazione, in modo da distinguere ogni tipo di interazione con il dispositivo.


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