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Huawei Base Station 5G senza componenti USA: il ban si supera anche così

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Huawei sta affrontando la vicenda relativa al ban combattendo su due fronti. Da un lato cerca di aggirare i divieti imposti aprendosi alla possibilità di concedere i suoi brevetti sul 5G in licenza, mentre dall'altro vuole ridurre a zero la sua dipendenza dai partner statunitensi, in modo da poter continuare ad operare anche nel caso in cui la situazione dovesse precipitare ulteriormente.

Ed è proprio in questa seconda categoria che ricade uno degli ultimi annunci di Ren Zhengfei: il CEO di Huawei ha comunicato infatti che la società ha completato con successo il test delle prime Base Station 5G – ovvero una parte delle infrastrutture che vengono vendute agli operatori per lo sviluppo della rete 5Gsenza alcuna tecnologia USA al suo interno.

I test sono avvenuti ad agosto e settembre e, dato il loro esito positivo, hanno aperto la strada alla produzione in massa delle Base Station USA-free che partirà ad ottobre. Primo obiettivo: 5.000 unità al mese. Huawei si appresta a concludere l'anno con un totale di 600.000 Base Station prodotte – considerando anche quelle con i componenti tradizionali – e mira a portare questa cifra a quota 1,5 milioni nel corso del 2020. Sarà interessante capire quale percentuale sarà composta da hardware completamente svincolato dagli USA.


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