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Gli effetti sul M5s del monito di Di Battista contro il Pd 

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

L’alleanza di governo con il Pd ed una sua possibile replica anche nelle prossime elezioni regionali continua a causare fibrillazioni all’interno del M5s. Fa ancora discutere tra i pentastellati l’avvertimento lanciato ieri da Alessandro Di Battista: “Non vi fidate del Pd”. Poi ha elencato 8 motivi a partire dalla constatazione che il partito sia “derenzizzato”, perché a suo dire “Renzi ci ha lasciato dentro decine di ‘pali'”.

Un monito rivolto “ai miei ex-colleghi, ai quali voglio bene anche quando non sono d’accordo”, spiega il più movimentista dei leader a 5 Stelle, senza dimenticare di ricordare che lui e’ “sempre stato contrario ad un governo con il Pd”. Una forza, i Dem, che l’ex deputato giudica “partito del sistema per eccellenza, quindi il più pericoloso”.

Oggi Luigi Di Maio, pur senza citare direttamente Di Battista, è intervenuto dal Blog delle Stelle sulla questione se fidarsi o meno dei Dem: “Io dico a tutti, la fiducia si dimostra! E in questo caso alla prova dei voti in Parlamento. E la prima prova di questo Governo è il taglio dei parlamentari. Va fatto nelle prime due settimane di ottobre”. Per il capo politico del Movimento 5 Stelle “la vera prova del nove per noi e per questo Governo sarà la legge di bilancio di dicembre”.

Ieri anche il premier Giuseppe Conte – al quale Di Battista aveva riservato un “buongiorno presidente” commentando il suo stupore per la tempistica scelta da Matteo Renzi per la scissione dal Pd – aveva replicato indirettamente all’ex parlamentare 5 Stelle: “Io mi fido del Pd, è una forza che responsabilmente ha deciso di partecipare a questa esperienza di governo”.

Di Battista ieri ha tenuto a puntualizzare: “Non voglio destabilizzare nulla e nessuno, voglio solo esprimere le mie idee e sono sempre le stesse”. Oggi intanto ha incassato sia apprezzamenti sia malumori in relazione alle sue parole. La sottosegretaria ai Beni Culturali Anna Laura Orrico ha commentato: “Personalmente, guardando al Pd calabrese, che solo in alcuni rarissimi casi ha delle eccezioni positive, mi sentirei di essere d’accordo con Di Battista”.

Mentre il presidente M5s della Commissione Cultura Luigi Gallo incalza: “Non abbiamo bisogno di parolai, di gente che demolisce e che più o meno inconsapevolmente si adopera per la vittoria del centrodestra in Italia. Abbiamo un gran bisogno invece di persone competenti, che studiano e costruiscono”.

Il riferimento a Di Battista non c’è ma il suo nome resta nell’aria. Nel frattempo l’ex deputato, nel rispondere ai commenti sotto al suo post puntualizza: “È ovvio che, come tutti, debba lavorare, poi dirò la mia quando lo reputerò giusto”. E aggiunge sibillino: “Ho progetti da portare avanti non essendo pagato con denaro pubblico”. 

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