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Google-Fossil: i retroscena dell'affare sui wearable che coinvolge anche Misfit

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Non si è mai capito esattamente cosa Google abbia comperato nell'affare da 40 milioni di dollari siglato con Fossil, ma un articolo di Wareable, che cita diverse fonti anonime interne, aiuta a fare un po' di chiarezza. Sintetizzando al massimo, possiamo dire che Google ha ottenuto i diritti per lo sfruttamento di Diana, un movimento per smartwatch ibridi, e il relativo personale che l'ha sviluppato, circa 20 ingegneri. Diana è previsto in diverse varianti, che combinano in vari modi caratteristiche degli orologi tradizionali con elementi digitali (il nome stesso è un amalgama dei termini "digitale" e "analogico").

Il dettaglio più interessante è che "Diana" era stata sviluppata da Misfit, società che Fossil aveva comprato nel 2015 per 260 milioni di dollari. A quanto pare, l'acquisizione non è andata liscia come sperato: le due aziende hanno avuto difficoltà ad allinearsi sui piani futuri, e ci sono stati addirittura problemi di stipendi: Misfit era sostanzialmente un'azienda high-tech, mentre fino a quel momento Fossil era prevalentemente un produttore di orologi. Fossil faticava a soddisfare le alte aspettative degli impiegati specializzati nel mondo high-tech senza generare malcontento tra i suoi dipendenti originali (una fonte dice "hai un ingegnere qualsiasi appena venticinquenne che prende lo stesso di un responsabile marketing a Dallas. Chiaro che il responsabile sarà risentito").

Le differenze di background si manifestavano anche in altre occasioni: Fossil preferiva concentrarsi sul design e sull'aspetto, mentre i dipendenti Misfit volevano cercare nuove opportunità di ricavi rivolgendosi a pagamenti cloud e big data. Ci sono altri aneddoti su questa falsariga, ma il succo è sostanzialmente che non sempre le acquisizioni vanno come si spera, e questo sembra proprio uno di quei casi. Fossil aveva fatto il proverbiale passo più lungo della gamba, acquisendo un team che faceva fatica a finanziare. Il settore degli smartwatch ibridi non aveva nemmeno avuto il successo sperato, così Fossil si trovò costretta a vendere il proprio movimento (sviluppato indipendentemente da Diana) ad altri partner. Citizen accettò, ma finì per dover rimettere mano al progetto perché l'originale era "terribile".


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