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5G: il Consiglio dei Ministri esercita il Golden Power per 5 operazioni in corso

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Lo scorso 12 luglio il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto-legge che ha conferito al Governo poteri speciali nell'esercizio del Golden Power, salvo poi decidere – una settimana dopo – di non convertire il decreto in legge e di portarlo quindi a decadenza naturale.

Ciò non ha impedito al primo Consiglio dei Ministri del nuovo Governo Conte 2 di sfruttare i pochi giorni residui di validità per esercitare immediatamente i poteri speciali in merito a 5 operazioni attualmente in corso, tutte legate allo sviluppo delle reti 5G in Italia. il Governo ha quindi esaminato le notifiche presentate da Vodafone, Wind (fornitesi presso Huawei), Fastweb (fornitore ZTE) e ha fornito il via libera a procedere, a patto di rispettare alcune prescrizioni. Il CdM ha anche esercitato il Golden Power in relazione ad un precedente accordo di TIM e di Linkem con i rispettivi fornitori di tecnologie 5G.

Il decreto-legge decadrà il prossimo 9 settembre, tuttavia è probabile che le sue disposizioni possano in qualche modo essere recuperate all'interno del disegno di legge sulla cyber security. Ricordiamo che il decreto prevede che le società notifichino al Governo ogni trattativa relativa ad asset strategici per il Paese – tra cui il 5G – entro 10 giorni dalla chiusura dell'accordo. Dopodiché, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha sino a 45 giorni di tempo per comunicare l'eventuale applicazione dei poteri speciali e fornire le prescrizioni del caso. La sanzione prevista in caso di mancata notifica può ammontare sino al doppio del valore dell'operazione in corso.


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