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Speriamo che ​questi partner di governo siano più leali dei precedenti, dice Casaleggio

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

“Coinvolgere i cittadini nelle scelte della politica è possibile”. Davide Casaleggio, 43 anni, presidente dell’associazione Rousseau, in una intervista all’AGI si dice estremamente soddisfatto della consultazione on line, che ha dato il via libera al governo Conte 2 tra M5s e Pd.

Partecipazione al voto e risultato: due sorprese? Molti osservatori parlavano di decisione presa da un pugno di militanti e di un risultato in cui sarebbe prevalso con ogni probabilità il no. Previsioni azzardate?

“Se negli ultimi 10 anni ci fossimo lasciati influenzare da previsioni e pareri di tuttologi e sedicenti esperti che affollano i talk show nostrani, probabilmente oggi il Movimento 5 Stelle non sarebbe la forza di maggioranza di questo nuovo Governo e non avremmo mai realizzato una piattaforma come “Rousseau” che ieri ha permesso a quasi 80.000 iscritti, un italiano su 700, di contribuire alla scrittura della storia del nostro Paese. Abbiamo dimostrato che coinvolgere i cittadini nelle scelte della politica è possibile”.

Internet può davvero funzionare come sistema sicuro per conoscere la volontà oggi degli iscritti al Movimento 5 Stelle, ma in futuro anche di cittadini ed elettori? Come risponde alle critiche rivolte alla affidabilità del sistema di voto?

“L’aver registrato un’affluenza al voto digitale pari al 68% degli aventi diritto tra i nostri iscritti, dimostra che il voto in rete permette una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita democratica, più rapidità nelle consultazioni e costi anche più contenuti rispetto agli enormi costi che oggi un Paese deve sostenere per realizzare un impianto di voto tradizionale. Il tema della sicurezza è sicuramente centrale ed è stato massimo il nostro impegno in questi mesi per realizzare, grazie alle più moderne tecnologie e al coinvolgimento di professionisti del settore di altissimo livello, una nuova Area Voto che anche ieri si è dimostrata estremamente solida e sicura. Vogliamo migliorare ancora grazie anche alle critiche e al supporto di tutti coloro che vorranno darci una mano. Rousseau deve essere visto come una risorsa, mentre spesso viene presentato come una minaccia perché guarda al futuro. Noi stiamo indicando una direzione e nelle democrazie del futuro certamente il voto in rete sostituirà i sistemi di voto tradizionali, come d’altra parte già sta avvenendo in Estonia. Quello di ieri è stato un record di partecipazione mondiale ad un voto on line per una forza politica in una singola giornata. I voti estoni, spagnoli ma anche inglesi dove si vota online anche per un’intera settimana di seguito sono importanti esempi a cui ispirarsi per tutte le forze politiche. Siamo pionieri in un ambito che sta decollando a livello mondiale”.

Avevate valutato la possibilità di effettuare la consultazione dei militanti magari in una fase preliminare al conferimento del mandato da parte del Presidente della Repubblica? Se è davvero corso il rischio di un corto circuito istituzionale?

“Abbiamo stabilito la data della nostra consultazioni assicurando, prima di tutto, il massimo rispetto di tutti gli attori politici e istituzionali intervenuti in questa delicata fase di crisi di Governo. Tuttavia nel Movimento 5 Stelle decidiamo insieme ai nostri iscritti, la parola finale ce l’hanno loro”.

Come piattaforma Rousseau siete stati all’attenzione dei giornali di tutto il mondo. Pensate che la vostra esperienza possa confrontarsi e svilupparsi con altre simili a livello internazionale?

“Con Rousseau siamo pionieri di un settore ancora inesplorato e guardiamo con grande attenzione a qualsiasi tipo di realtà simile con lo spirito di migliorarci costantemente. Siamo consapevoli e molto orgogliosi del fatto che molte realtà internazionali si interessino a quello che stiamo facendo, riceviamo periodicamente richieste di informazioni e proposte di collaborazione anche dall’estero. Credo che questo dovrebbe costituire un motivo di orgoglio per il nostro Paese”.

C’era stato un sì su Rousseau anche al contratto di governo con la Lega, ma non sono mancate incomprensioni e alla fine la rottura. Cosa potrà accadere dopo il sì all’accordo politico con il PD?

“Come ho già dichiarato in precedenza l’auspicio è che questi partner di Governo si dimostrino più leali dei precedenti. A noi interessa soltanto avere la possibilità di lavorare per il bene del Paese e dei cittadini”.

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