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Nel governo Conte-bis tanti debuttanti e poche donne

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

Sono solo 4 i ministri riconfermati da Giuseppe Conte nel passaggio da suo primo al secondo esecutivo, con annesso cambio di maggioranza da M5s-Lega e M5s-Pd.

Sei in totale gli esponenti della precendente compagine governativa che continueranno il loro percorso. Un esecutivo, il Conte 2, che – numeri alla mano – sarà composto per metà da esordienti nel ruolo di ministri o con incarichi di governo. A mantenere il loro posto il pentastellato Alfonso Bonafede che conserva la delega alla Giustizia e Sergio Costa quella all’Ambiente. Poi c’è il leader M5s Luigi Di Maio, che però passa dal ruolo di vice-premier e ministro del Lavoro agli Esteri.

Resta nell’esecutivo anche Vincenzo Spadafora, che si sposta dal ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio a quello di ministro senza portafogli con delega ai Giovani e allo Sport. Riccardo Fraccaro, invece, da ministro dei Rapporti con il Parlamento verrà proposto come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Mentre Lorenzo Fioramonti avanza di ruolo da vice-ministro a titolare del ministero dell’Istruzione.

Rientra nella compagine di governo, l’ex segretario Pd Dario Franceschini, che ritrova le deleghe a Cultura e Turismo già ricoperte per 4 anni nei governi di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. Per lui ruoli anche nei governi di Enrico Letta, Massimo D’Alema e Giuliano Amato. E’ il componente del nuovo esecutivo con il maggior numero di incarichi governativi alle spalle.

Era stata vice ministro dell’Economia nei governi di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni e prima ancora sottosegretaria alle politiche Sociali il neo ministro dell’Agricoltura Tesera Bellanova. Anche Paola De Micheli, vice segretaria del Pd, indicata per il dicastero dei Trasporti, era già stata componente dei governi Renzi e Gentiloni con incarichi da sottosegretaria alle Finanze e a Palazzo Chigi. Già sindaco di Lodi ed attuale presidente del Copasir, Lorenzo Guerini prende la delega ‘di peso’ alla Difesa.

Alla terza legislatura come deputato, Francesco Boccia prende il ministero senza portafogli per gli Affari Regionali e le Autonomie, lui che per due volte è stato candidato Pd alle primarie del centrosinistra per governare la Puglia. La moglie, Nunzia De Girolamo, è stata ministro all’Agricoltura con il governo Letta in quota alfaniana.

Debutto al Mef per Roberto Gualtieri, storico ed eurodeputato alla terza legislatura. Sono stati ‘pescati’ fuori dal Parlamento 4 neo ministri: Luciana Lamorgese, prefetto di Milano, che va agli interni; Giuseppe Provenzano, vice direttore dello Svimez, che prende la delega al Mezzogiorno; Paola Pisano, assessore all’Innovazione della giunta M5s di Chiara Appendino a Torino e docente nella stessa materia nell’ateneo sabaudo, diventa titolare dell’omonimo ministero; la nuova ministra della famiglia Elena Bonetti, professoressa associata di analisi matematica all’università di Milano. 

Infine, la proporzione di genere non regge: 15 uomini contro 7 donne.

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