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Dieci volte che si è votato su Rousseau (e per cosa)

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

Oggi è il giorno in cui i grillini iscritti alla piattaforma Rousseau diranno la loro sulla nascita di un governo giallorosso con a capo Conte. Il quesito al quale dovranno rispondere “sì” o “no” è: “Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”

È – almeno – l’undicesima volta in cui il Movimento chiama al voto su grandi temi i 115 mila iscritti alla piattaforma e aventi diritto.

  • L’ultima il 25 e 26 luglio scorsi sul mandato zero per i consiglieri comunali: una nuova regola che avrebbe eliminato quella del tetto del doppio mandato per una parte dei politici pentastellati. In 25 mila hanno partecipato al voto e la maggior parte ha votato a favore.
  • Prima di allora gli iscritti si erano collegati sulla piattaforma per le Europarlamentarie per la selezione dei 76 candidati tra i 200 in lizza destinati ad andare a Bruxelles. Al primo turno del 31 marzo 2019 hanno votato in 37.256, al secondo turno del 4 aprile 2019 in 32.240.
  • Il massimo dei votanti si è registrato nella consultazione sul caso Diciotti, che coinvolgeva l’alleato di governo Matteo Salvini: era il 18 febbraio 2019. Hanno votato in 30.948, il 59,05% a favore del ministro dell’Interno e contro 21.469 (40,95%). Togliendo un bel grattacapo al ministro del Lavoro.
  • Il 18 maggio 2018, la base diede il via libera all’alleanza con la Lega con il 94% dei voti favorevoli sulla piattaforma. In tutto votarono 44.769 persone.
  • Il 30 maggio in ballo c’era la conferma di Luigi Di Maio come capo politico. Rousseau registrò un record di partecipazioni: 56.127, con l’80% di “sì” (44.849), e il 20% di “no” (11.278). 
  • Nel gennaio 2018 fu il turno delle Parlamentarie per selezionare i candidati nei listini proporzionali. Vi presero parte in 39.991.
  • Il 23 settembre del 2017 la base incoronò Di Maio candidato premier. I votanti furono 37.442, in 30.936 si dissero favorevoli.
  • Nel gennaio 2015 si andò alle urne virtuali per le  Quirinarie. Furono 51.677 gli iscritti certificati che espressero la loro preferenza. La maggior parte , per il Colle, fece il nome del magistrato Ferdinando Imposimato con il 32%, secondo Romano Prodi con il 20%, terzo Nino Di Matteo con il 13%
  • Sempre per il Quirinale si votò anche nel 2013. In 28.518 parteciparono alla selezione. I primi tre favoriti furono Milena Gabanelli (5.796), Gino Strada (4.938) e Stefano Rodotà (4.667).
  • Nel gennaio 2014, il blog votò sì all’abrogazione del reato di immigrazione clandestina. In quasi 16 mila si schierarono per la sua abrogazione, 9mila per il mantenimento. Un caso unico di rivolta della base contro i leader del M5s. 

Chi può votare 

La piattaforma Rousseau è un sito internet con un’area riservata cui possono accedere solo gli iscritti (che devono identificarsi con account e password) all’Associazione Movimento 5 Stelle con documento d’identità certificato. Entro quest’area, riporta il Sole24Ore, è possibile partecipare alle attività del movimento, proporre leggi, fornire punti di vista e soprattutto votare per le decisioni politiche dei 5 stelle. Da Statuto, il giorno del voto hanno diritto a esprimersi solo coloro che sono iscritti da almeno 6 mesi.

Il voto prima si svolgeva sul blog di Beppe Grillo ma dopo la morte di Gianroberto Casaleggio (nell’aprile 2016) avviene sulla piattaforma Rousseau che non è di proprietà del Movimento, ma di una società privata senza scopo di lucro, l’Associazione Rousseau, fondata proprio da Gianroberto Casaleggio e ora controllata da suo figlio Davide.

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