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"Continuiamo a pensare che in democrazia la parola spetti al popolo", dice Salvini

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

“Per me è frustrante vedere il presidente del Consiglio del mio Paese che beve il caffè con la cancelliera tedesca chiedendole consigli su come fermare la Lega e su come aiutare il 5 stelle”. Lo ha detto a Radio 24 il leader leghista Matteo Salvini. “Un presidente del Consiglio che ieri ha pure smentito di essere dei 5 stelle…”. Ancora: “Lega e centrodestra sono netta maggioranza nel Paese”. Stare all’opposizione? “Non sono preoccupato. Sono abituato a ragionare sulle cose da fare, non sui posti”.

Matteo Salvini vuole dire la sua a proposito del nuovo governo a trazione Pd-M5s che potrebbe nascere nelle prossime ore, qualora il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte dovesse riuscire a portare a termine positivamente le sue consultazioni e sciogliere la riserva entro un paio di giorni. “Se posso fare sono contento di essere al governo – ha detto il capo della Lega che ha voluto e provocato la crisi di governo – altrimenti governiamo centinaia di città, governiamo in Piemonte, Abruzzo, Lombardia, Veneto, Molise, Basilicata, Friuli Venezia giulia, Trento e Bolzano e Liguria, presto se gli elettori vorranno e se non cancelleranno anche le elezioni regionali si potrà dare un governo diverso anche in Umbria, Calabria, Emilia Romagna, Puglia, Marche e Toscana”, ha aggiunto.

Salvini ha aperto la crisi “perché c’era un governo fermo e rissoso. Fermo sulla riforma fiscale, sulla giustizia, sulle infrastrutture, sull’autonomia”. Stamattina dalle colonne di Libero lo aveva spiegato il ministro leghista della Famiglia, Lorenzo Fontana. Per questo motivo, ha aggiunto il leader del Carroccio, “abbiamo messo sette ministeri nelle mani del popolo italiano. Invece sono settimane che stiamo assistendo a questo mercato dei ministeri organizzato dal Pd. Continuiamo a pensare che in democrazia la parola spetti al popolo”.

Gli argomenti di Salvini sono sempre gli stessi da alcuni giorni, argomenti che già da mercoledì sera potrebbero essere quelli di un leader di opposizione: “Mi sembrerebbe strano che nel nome del salvataggio di qualche poltrona e parlamentare si buttasse a mare un’esperienza che è stata rivoluzionaria almeno fino a qualche settimana fa. Se poi nel nome della conservazione del potere si scende a patti con Renzi e la Boschi, ognuno ne risponderà agli italiani e alla sua coscienza”.

“Non mi permetto di entrare nel dibattito altrui: c’è una votazione domani so che da dieci anni il Movimento 5 stelle è entrato in Parlamento per combattere il Partito democratico e il sistema dei poteri forti che Pd rappresenta in Italia e Europa. Non mi permetto di giudicare quel che stanno facendo di Di Maio, Grillo o altri, lascio che il dibattito sia libero”.

“Chiedo che gli italiani possano scegliere attraverso il voto che Italia avere nei prossimi venti anni”.

“Il governo nasce per fare cosa? Fanno un governo per smontare quel che è stato fatto prima? Se nasce per fare dispetto a Salvini mi auguro che qualcuno prenda in considerazione che per l’Italia è un problema”. 

Tornare all’opposizione in Parlamento non lo spaventa: “Io sono abituato a ragionare sulle cose da fare, non sui posti. Se posso fare le cose che voglio fare – ha detto – sono contento di essere al governo, se no governiamo già centinaia di città, diverse regioni. Ripartiamo dai territori”.

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