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Non solo Melania e Justin: i baci rubati e gli sguardi ardenti che eccitano la politica

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: ATTUALITA’

Lasciate stare l’anti-trumpismo familiare e la tendenza agli sgarbi istituzional- coniugali della first lady americana. Se al G7 di Biarritz Melania Trump ha baciato il premier canadese Justin Trudeau con un trasporto e uno sguardo da fantasia erotica incontenibile, la sua mitica insofferenza politica verso il marito non c’entra.

First lady Melania Trump kisses Canadian Prime Minister Justin Trudeau during the #G7 family photo. See more from the summit: https://t.co/egM9MbRDpd via @ReutersPictures pic.twitter.com/rYnmpv137b

— Reuters Top News (@Reuters)
August 26, 2019

La pubblica effusione che ha reso torvo lo sguardo di Donald Trump e ispirato la satira social non ha niente a che vedere con la mano platealmente negata da Melania al presidente Usa all’ arrivo due anni fa in Israele, ma ha una matrice ben più semplice: la suprema figaggine di Trudeau, 47 anni, certificata dai tre milioni di follower su Instagram, dalla sua equiparazione a  “un principe azzurro disneyano”, da certe foto giovanili a torso nudo che circolano sul web e soprattutto dal fatto che Melania non è certo l’unica famosa sensibile al suo fascino.

Leggi anche: i famosi calzini di Trudeau

Prima di lei gli aveva fatto gli occhi dolci Kate Middleton, nel 2016, al suo approdo a Vancouver con il marito William, con una foto diventata virale sul web, condita da un “la faccia che fai quando sei sposata con il principe e incontri Trudeau”.

Kate Middleton Recognizes Canadian Prime Minister Justin Trudeau’s Uber-Hotness https://t.co/cCrl9kGhuJ pic.twitter.com/CjAvwaHn7c

— BravoTV (@BravoTV)
October 1, 2016

E tanto per restare in famiglia (allargata) nel 2017 era stata ammaliata anche la figlia di Trump, Ivanka, praticamente in estasi quando il premier felicemente sposato con l’ex conduttrice tv Sophie Grégoire nonché padre di tre figli, aveva partecipato a una tavola rotonda di donne imprenditrici.

Tant’è che sul web la battuta corredante la sua foto con occhi sognanti era la stessa che in questi giorni accompagna quella di Melania baciatrice a Biarritz: “Trova qualcuno che ti guarda come Ivanka Trump guarda Justin Trudeau”. 

Del resto, sarà perché ai G7, nelle visite di Stato e nelle occasioni ufficiali in fondo ci si annoia, quelli che flirtano più o meno innocentemente sono in parecchi, con relativa gelosia dei consorti.

Se la ricordano un po’ tutti la faccia torva di Michelle Obama quando nel 2013 al funerale di Nelson Mandela Barack, allora presidente Usa, scherzava, rideva e si scattava selfie con la bella e bionda ex premier danese Helle Thorning-Schmidt e chissà se con il divorzio dell’ex first coppia di cui adesso parla il tabloid americano Globe, quell’episodio c’entri in qualche modo.

Magari accompagnato dalla galanteria riservata tre anni più tardi  da Barack, durante una visita di Stato in Argentina, alla first lady locale, la stratosferica Juliana Awada, alle cui guance, in questa storia di malandrini “vasa-vasa” presidenziali, si è agganciato anche Donald Trump, al G20 di Osaka del giugno scorso, con un trasporto e uno sguardo molto simili a quelli riservati ora da Melania a Trudeau. Tiè. 

E se a Biarritz, Brigitte Macron, appena orrendamente insultata dal presidente brasiliano Bolsonaro e giustamente difesa dal marito Emmanuel Macron è stata la testimone oculare del flirt tra Usa e Canada, e non ha fatto una piega, si è invece  inviperita parecchio quando i baci transnazionali li ha dovuti subire lei, durante la finale dei Mondiali di calcio del 2018.

In campo c’erano Francia e Croazia, ma Brigitte sugli spalti con il presidente  non si era affatto goduta la vittoria della sua nazionale, avendo dovuto sopportare, con la scusa del fair play sportivo, gli abbracci, i baci, le grida di giubilo e le mani intrecciate di suo marito e della bombastica  presidentessa croata Kolinda Grabar Kitarovic.

Quello che è successo tra Brigitte e Emmanuel una volta rientrati a casa, se siano volati  piatti e parole grosse, non è mai trapelato. Ma se al posto di Macron sugli spalti ci fosse stato un ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, la riconciliazione sarebbe stata assai complicata, visto che Carla Bruni, intervistata nel luglio scorso dalla radio France Inter in merito su gelosia e dintorni ha dichiarato bellicosa: “Se mio marito fa il brillante con un’altra gli taglio la gola”. Attenti ai baci.

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