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E il nodo da sciogliere è sempre quello del vicepremier

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

Giuseppe Conte ha avviato le consultazioni, ma sul governo che si va faticosamente formando incombe ancora un’ombra: non è stata infatti sbrogliato il nodo del vice premier, carica che il Partito Democratico rivendica avendo accettato Conte come potenziale presidente del Consiglio. Una matassa resa ancor più complicata, riferiscono fonti dem, dall’ulteriore richiesta di Luigi Di Maio che vorrebbe Vincenzo Spadafora a Palazzo Chigi come sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Nicola Zingaretti, attende di sentire ciò che avrà da dire il presidente del Consiglio incaricato al termine del giro di consultazioni, dopo avere informato il Capo dello Stato. Nessun contatto, infatti, si registra tra il leader dem e Di Maio. Il capo politico del Movimento 5 Stelle non ha dato segnali di voler indietreggiare rispetto alla richiesta iniziale. Se Conte deciderà alla fine di lasciare l’unico vice premier al Pd, come ha chiesto anche ieri la vice segretaria Paola De Micheli, i restanti incarichi del governo si andrebbero a incasellare quasi automaticamente. Ma se alla fine Conte sceglierà Di Maio, allora l’impalcatura messa faticosamente insieme in questi giorni rischierebbe di cadere.

Per questo nel Pd c’è chi non esclude che il premier incaricato possa optare per nessun vice e farsi affiancare da due sottosegretari a Palazzo Chigi. “Una soluzione che tornerebbe utile allo stesso Conte per operare con maggiore autonomia”, viene fatto notare. Tra i dem, i nomi che circolano per la carica di vice premier sono due: Dario Franceschini e, molto più staccato, Andrea Orlando.

Nel caso in cui la casella del vice premier non dovesse essere riempita, Franceschini potrebbe fare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Altro nome di peso del Pd è quello della vice segretaria Paola de Micheli per la quale potrebbe aprirsi la porta di Palazzo Chigi come sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, nel caso in cui Dario Franceschini facesse il vice premier, o quella del Ministero dello Sviluppo Economico. Per Maurizio Martina, tra le ipotesi, c’è il ritorno al Ministero dell’Agricoltura o, nel caso in cui De Micheli facesse la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, il Mise.

Nella squadra anche Graziano Delrio (destinato alle Politiche sociali) mentre rimangono in attesa le fila renziane: l’ex premier non vorrebbe che esponenti di primo piano possano essere spesi per dicasteri non importanti e potrebbe così seguire la politica delle ‘mani libere’. Ma nelle ultime ore ha cominciato a circolare anche il nome di Simona Malpezzi per l’Istruzione.

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