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Foxconn, grandi ambizioni per l'India: due nuove fabbriche entro il 2023

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Foxconn ambisce ad espandersi in modo significativo in India: la società cinese, nota per essere il costruttore numero uno al mondo di dispositivi elettronici – tra cui gli Apple iPhone, gli smartphone Huawei, Samsung e tantissimi altri ancora – al momento possiede lì due fabbriche, la prima delle quali è stata inaugurata appena quattro anni fa, che impiegano al momento 27.000 persone, il 90% delle quali donne. Pianifica di espanderle significativamente entro il 2023, e di aprirne altre due ex novo.

Lo speciale di Bloomberg, molto approfondito (lettura integrale consigliata: il link è in fondo all'articolo, basta cliccare su FONTE), racconta come la diversificazione della filiera produttiva stia diventando un aspetto sempre più cruciale per i colossi tecnologici, soprattutto statunitensi. La guerra commerciale con la Cina scatenata da Donald Trump incrementa i costi, con il rischio di rincari per il consumatore finale. E non sembra essere sul punto di terminare – anzi, Trump ha annunciato nuovi dazi che entreranno in vigore a dicembre. Tuttavia, le sfide sono molteplici: la Cina investe in modo massiccio da trent'anni per diventare il polo manifatturiero tecnologico del mondo. L'India deve sviluppare una rete di infrastrutture e trasporti adeguata, e la concorrenza oggi è molto più agguerrita – trent'anni fa non c'era "un'altra Cina".

Il vantaggio è che il salario medio di un operaio indiano è pari a circa un terzo di quello di un suo collega cinese. I disoccupati sono tanti, e il governo ha tutto l'interesse a far sì che diminuiscano. Foxconn ha visto giusto nell'assumere molte donne: sono grate dell'occasione di portare a casa (molte sono casalinghe senza uno stipendio) un po' di denaro e lavorano sodo. Il governo è comunque dovuto intervenire per favorire questo progetto: fino a poco tempo fa, per una donna era illegale lavorare di notte, per esempio. L'India ha comunque piani molto ambiziosi per la produzione degli smartphone: il piano è espandere il fatturato attuale, pari a 25 miliardi di dollari, a 400 miliardi entro il 2024, producendo sempre più dispositivi destinati all'esportazione.


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