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Huawei, non solo Harmony OS: in test Aurora OS, versione russa di Sailfish

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Nella diatriba in corso tra Stati Uniti e Cina non poteva di certo mancare anche la Russia, che "rischia" di entrare in scena a fianco di Huawei per rendere la situazione legata al ban ancora più intricata e dagli sviluppi imprevedibili.

La questione nasce in occasione del censimento della popolazione russa che avverrà il prossimo anno, nel 2020: in quel caso, l'operatore telefonico Rostelecom – di proprietà dello Stato – avrà "l'esclusiva" (leggasi: il compito) di condurre le operazioni sull'immenso territorio euro-asiatico del Paese. I tablet che saranno impiegati per raccogliere i dati della popolazione saranno Huawei (ne verranno utilizzati 360 mila), e su questi sarà installato Aurora OS, sistema operativo di proprietà della stessa Rostelecom che altro non è che una versione rinominata di Sailfish OS. L'interesse della società cinese verso Avrova OS (questa la sua denominazione in russo) non è comunque un fatto del tutto nuovo: già a giugno si parlava di contatti in corso con Rostelecom, che a quanto pare si starebbero concretizzando con l'incarico ricevuto dal Governo russo.

Ecco dunque che si delinea un quadro interessante, con Huawei che si appresta a collaborare con la Russia rendendosi disponibile a far installare sui suoi tablet un sistema operativo che non è Android. Un caso isolato o un esperimento? Alcune fonti ben informate riportano:


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