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Il Pd decide la linea sul governo con M5s. La crisi in diretta

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

Questo pomeriggio, alle 16, Mattarella avvierà le consultazioni dopo le dimissioni di Giuseppe Conte. Il primo incontro sarà con il presidente emerito Giorgio Napolitano, a cui seguiranno quelli con i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Elisabetta Casellati. Giovedì toccherà invece ai partiti: prima il Pd, poi a seguire Lega e M5s. Infine le sigle minori. Tutto in due giorni.

Intanto, messa la parola fine sul governo gialloverde, entrano nel vivo le trattative per verificare la possibilità di dar vita a un nuovo esecutivo. I renziani del Pd sono pronti, anche se l’ex premier ha messo in chiaro: non ne farò parte. Più cauta la maggioranza dem. Leu, con Pietro Grasso, ha confermato la disponibilità a sostenere un esecutivo di “largo respiro” e non frutto di “accordicchi”. I riflettori, dunque, sono ben puntati sulla Direzione del Pd che il segretario Nicola Zingaretti ha convocato e che seguiremo in diretta, minuto per minuto.

11.41 L’apertura del segretario dem: “Di fronte alla situazione drammatica del Paese, abbiamo il dovere come forza democratica di dare disponibilità e verificare se esiste la possibilità di dare vita a una maggioranza parlamentare nuova, forte, di discontinuità e di larga base parlamentare che convinca le persone delle nostre ragioni. La nostra proposta deve essere chiara, lineare trasparente per evitare a tutti coloro che tenteranno questo esperimento l’accusa di trasformismo. No a una confusa ammucchiata”. 

11.33 “Per noi la legge di bilancio è il punto di partenza di ogni confronto”. Così Nicola Zingaretti durante le prime battute della Direzione del Pd, in corso in questo momento.

11.29 “Il nostro avversario è Salvini. L’alleato italiano di Orban e della Le Pen che in queste ore ha dimostrato tutta la sua arroganza e sete di potere”. Lo ha dichiarato il segretario nazionale di Articolo Uno, Roberto Speranza, intervenendo ad Agorà Estate. “Siamo per verificare – ha aggiunto – con coraggio se ci sono le condizioni per un governo di svolta, con tutto il centrosinistra e i 5 stelle. Sarebbe stata la scelta migliore già nel 2013 e nel 2018”. “Rivendichiamo la nostra coerenza. I temi fondamentali su cui provare a costruire un’intesa sono la questione sociale e quella ambientale. Ho profondo rispetto per la discussione in corso nel Pd. Quel che è certo è che Zingaretti è il nostro interlocutore”, ha sottolineato il leader di Articolo Uno.

09.31 Prima dell’avvio della Direzione Pd, Renzi è intervenuto a Radio Anch’io: “Un veto ce l’ho ed è su Matteo Renzi, nel senso che se c’è una persona che in questo governo non ci deve entrare sono io, ma non perché voglio prenderne le distanze ma perché questa operazione che insieme ad altri abbiamo lanciato, è credibile se viene accompagnata dal fatto di rinunciare a ogni tipo di incarico o poltrona. Dal mio punto di vista non c’è alcuna disponibilità del sottoscritto a far parte di questo governo”. 

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