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Al via il voto al Senato sul calendario della crisi. Il racconto in tempo reale.

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

È iniziata al Senato la seduta dell’Aula sul calendario. L’Assemblea dovrà esprimersi sulle modifiche del calendario stabilite ieri dalla conferenza dei capigruppo a maggioranza, dove lo strano asse M5s-Pd, grazie anche ai voti di Leu e delle Autonomie, a maggioranza ha fissato per il 20 agosto la seduta dell’Assemblea di palazzo Madama sulle comunicazioni che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella lettera inviata venerdì ai presidenti dei due rami del Parlamento, si è detto disponibile a rendere.

Il centrodestra, che si è ricompattato, ha provato a stringere i tempi della crisi e ha chiesto che l’Aula venga convocata già mercoledì 14 agosto, subito dopo le commemorazioni per il primo anniversario del crollo del Ponte Morandi di Genova. Ma, soprattutto, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia chiedono che l’Aula sia chiamata ad esprimersi non sulle comunicazioni di Conte, bensì sulla mozione di sfiducia che la stessa Lega ha presentato nei confronti del premier.

Non essendoci stata unanimità in capigruppo, ora tocca all’Aula pronunciare l’ultima parola sul calendario, ma difficilmente il centrodestra unito riuscirà a modificare quanto deciso oggi. I numeri, infatti, offrono pochissime chance ai partiti di Salvini, Meloni e Berlusconi.

18,17 – Forza Italia chiede di votare subito la sfiducia a Conte

 “Chiederemo che la mozione di sfiducia a Conte sia votata già oggi in coda al voto dell’Aula sul calendario”. Lo ha annunciato in Aula la capogruppo di Forza Italia Anna Maria Bernini, che ha ringraziato la presidente Casellati per “averci dato la possibilità” di essere qui oggi. Parole che suscitano una protesta in Aula delle forze contrarie alla convocazione odierna dell’Assemblea, un’accelerazione vista dal Pd come un “favore a Salvini”.

18,14 – Nessun leghista sui banchi del governo

Nessun esponente della Lega ai banchi del governo nell’Aula del Senato, riunita per votare il calendario dei lavori. Matteo Salvini è seduto tra i senatori del Carroccio. Nei posti riservati ai membri dell’esecutivo sono presenti i ministri M5s Fraccaro, Toninelli, Costa e Bonisoli.

18,12 – Romeo (Lega) chiede subito il voto sulla sfiducia a Conte

Il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, primo ad intervenire in Aula a palazzo Madama, conferma che la Lega “chiede che il Senato voti la mozione di sfiducia a Conte nella giornata di domani e, per rispetto” alle commemorazioni sul crollo del ponte di Genova, che l’Aula si riunisca alle 16.

18,10 – Salvini annuncia che non ritirerà i ministri

“No, perché mai?”. Così Matteo Salvini ha risposto a chi gli chiedeva se farà ritirare i ministri delle Lega dal governo. “Certo che parlo in Aula”, ha poi aggiunto il segretario leghista, “per la Lega parlo io”. Salvini è seduto ai banchi della Lega nell’Aula del Senato e non a quelli del governo. 

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