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Apple, nuovi guai legali per comandi vocali e app proprietarie

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Nuovi problemi legali all'orizzonte per Apple: in California è stata depositata una class action per aver registrato comandi vocali di Siri contenenti informazioni riservate senza aver richiesto consenso agli utenti interessati, mentre in Russia è indagata per concorrenza sleale.

La class action è relativa a una pratica venuta a galla solo recentemente che pare molto diffusa nel settore: l'analisi da parte di esseri umani di alcune registrazioni a campione dei comandi vocali pronunciati dagli utenti. L'obiettivo delle società, che spesso si appoggiano a società esterne, è migliorare le capacità di riconoscimento del parlato umano dei rispettivi assistenti virtuali, ma presenta grossi problemi di privacy – specialmente quando gli assistenti virtuali vengono attivati per errore. Negli ultimi mesi se ne è parlato sia per Amazon che per Google.

Apple, nello specifico, precisa nelle informative sulla privacy che potrebbe analizzare le registrazioni di quando Siri viene attivata accidentalmente, perché ha "sentito" un "Hey Siri" dove non c'era o perché la wake word è stata pronunciata da utenti non autorizzati – e questo include anche film, video e contenuti in riproduzione su altri dispositivi. Apple ha già annunciato pochi giorni fa di aver interrotto questa iniziativa, proprio per esaminare a fondo i risvolti lato privacy, e ha detto che in futuro gli utenti potranno esprimere il proprio consenso a partecipare.


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