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Google e ARM inventano le MTE per rendere Android ancora più sicuro

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Google e ARM stanno lavorando per ridurre le vulnerabilità di sicurezza di Android che originano da bug nella gestione della memoria, che secondo Google rappresentano più del 50% delle falle scoperte finora in Android 9 Pie. Con il nuovo Android Q sono state implementate alcune contromisure che aiutano a mitigare la pericolosità di queste falle, ma purtroppo intervenire solamente lato software non basta: servono modifiche importanti anche lato hardware.

Le due società hanno quindi sviluppato le MTE, o Memory Tagging Extension. L'obiettivo di questa feature hardware è diagnosticare con molta più facilità i cosiddetti memory safety bug, che sono relativamente comuni nei linguaggi usati per sviluppare app Android, come C e C++, ma sono difficili e dispendiosi in termini di tempo da individuare. Le MTE potranno operare in due modi:

  • Preciso: informazioni dettagliate e complete sulla violazione di memoria.
  • Impreciso: consuma meno risorse del processore e si può mantenere sempre attivo.

Android dispone di un tool integrato, chiamato ASan (Address Sanitizer) il cui scopo è proprio rilevare i problemi relativi alla memoria. Con Android Q e in determinati dispositivi, sarà disponibile una versione del tool che supporta l'accelerazione hardware (HWASan), e quindi sarà più veloce. Le MTE rappresentano un ulteriore step evolutivo – anzi, anche due o tre:


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