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Facebook indagata per le acquisizioni di WhatsApp, Instagram e altre aziende

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Se non puoi batterli, alleati o, meglio ancora, comprali. E' una sintesi estrema, ma rende l'idea dei sospetti sulle pratiche anticoncorrenziali che hanno portato la FTC (Federal Trade Commission) statunitense alla decisione di indagare sull'operato di Facebook in relazione alle numerose acquisizioni compiute nel corso degli anni. Quelle di WhatsApp (nel 2014) e Instagram (nel 2012) sono le più note, ma si collocano in una strategia più articolata tramite la quale la società di Mark Zuckerberg ha incorporato circa 90 aziende negli ultimi 15 anni.

Lo scopo dell'indagine, che oggi viene portata all'attenzione dei media da The Wall Street Journal, è stabilire l'esatta motivazione che ha spinto Facebook a dare il via ad una così massiccia ''campagna acquisti'': a motivarla è stato il legittimo desiderio di potenziare le risorse di cui disponeva e di espandere le attività d'impresa oppure la volontà di eliminare potenziali concorrenti?

Facebook propende ovviamente per la prima ipotesi: durante la convocazione presso il Congresso degli Stati Uniti del 16 luglio scorso nell'ambito dell'importante indagine Antitrust contro i colossi del web, Matt Perault, responsabile Global Policy Development di Facebook, ha affermato che tali operazioni hanno dato un impulso all'innovazione e consentito di riunire aziende dotate di peculiarità e punti di forza complementari. Le startup e le società entrate a far parte di Facebook, secondo Perault:


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