Politica

La mozione di sfiducia contro Salvini sarà discussa dopo la pausa estiva

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

La maggioranza di governo, con l’aiuto di Forza Italia e FdI, ha detto no alla discussione in Aula alla Camera prima della pausa estiva della mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, presentata dal Pd. È quanto viene riferito al termine della Conferenza dei capigruppo.

La mozione non sarà dunque discussa la prossima settimana, come proposto dal Pd, ma se ne riparlerà a settembre. Giovedì, infatti, la Conferenza dei capigruppo dovrà stilare il calendario dei lavori alla ripresa dopo l’estate.

M5s e Lega, con i voti anche di FdI e Forza Italia, hanno respinto la richiesta del Pd di calendarizzare per i primi giorni di agosto, giovedì o venerdì, la mozione di sfiducia nei confronti di Salvini. La richiesta è stata respinta in quanto serviva l’unanimità per poter modificare il calendario dell’Aula. Toccherà alla prossima capigruppo, già convocata per giovedì con il compito di stilare il calendario dei lavori del mese di settembre, stabilire – qualora il Pd ripresenti la richiesta – quando inserire la discussione della mozione nell’ordine del giorno dei lavori dell’Assemblea.

La reazione del Pd

“È un fatto molto grave che M5s e Lega non consentano la discussione sulla mozione di sfiducia. C’è una seria responsabilità della maggioranza che protegge un ministro che ancora una volta scappa dal parlamento”, afferma il capogruppo del Pd, Graziano Delrio, “abbiamo chiesto che venisse subito calendarizzata per i prossimi giorni la mozione di sfiducia a Salvini ma non ci è stato concesso in quanto la maggioranza ha detto che non è necessaria l’urgenza”. “C’è da parte della maggioranza una responsabilità seria – insiste il capogruppo dem – perché protegge il ministro che ancora una volta scappa, ed e’ molto grave. E lo fa forse perché teme che Salvini non otterrebbe la fiducia”.

“l Movimento 5 stelle si oppone alla calendarizzazione della mozione di sfiducia a Salvini. Ma non era Luigi Di Maio ad aver detto ‘se il Parlamento chiama si va?’ E non è il presidente della Camera dei 5 stelle Fico ad aver chiesto a Salvini di andare in aula senza aver ottenuto risposta dal ministro? Parolai, schiavi e buffoni”, dichiara il segretario del Pd Nicola Zingaretti. 

Tags
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Close

Adblock rilevato

Disattiva il tuo AdBlocker