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Diritto all'oblio, può essere esercitato anche senza riferimenti a nome e cognome

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Il Garante per la protezione dei dati personali ha stabilito che il diritto all'oblio può essere esercitato anche se i dati che permettono di identificare il soggetto interessato sono diversi dal nome e dal cognome. Se tali informazioni la rendono comunque identificabile indirettamente, la persona può ugualmente chiedere la cancellazione delle medesime.

Si ricorda che il diritto all'oblio, sancito nel 2014 dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, bilancia il diritto alla privacy e alla riservatezza con l'altrettanto legittimo diritto di informazione: in concreto, gli utenti possono chiedere ai gestori dei motori di ricerca di eliminare i risultati che appaiono inadeguati, irrilevanti o non più rilevanti, o eccessivi in relazione agli scopi per cui sono stati pubblicati. In breve, si può sparire da Internet, se ne sussistono le condizioni.

IL CASO

La recente pronuncia dell'Autorità Garante rappresenta un ulteriore strumento a tutela dei titolari di suddetti dati; il principio è stato affermato in relazione al un caso di un professionista che ha chiesto inutilmente a Google che un url venisse deindicizzato: si poteva raggiungere non cercando il nome e cognome del soggetto, quanto lo sua qualifica di Presidente di una cooperativa – è questo l'elemento che indirettamente permette di risalire al soggetto.


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