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Palermo, più che triplicato il costo d’iscrizione. Cosa dicono le norme

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Un milione di euro per l’iscrizione in Serie D. La richiesta è stata comunicata dalla Lega Nazionale dilettanti ed è arrivata quest’oggi sul tavolo del sindaco di Palermo Leoluca Orlando (insieme alla modulistica per l’iscrizione e alle relative scadenze), generando non poco stupore in quanto la somma è più che triplicata rispetto al minimo previsto dalla normativa. Ma cosa dicono i regolamenti federali? 

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Già nell’avviso pubblico (citando l’art.52 comma 10 delle NOIF su cui si basa la procedura) si chiede a tutti i partecipanti una dichiarazione con cui i soggetti si impegnano a richiedere l’iscrizione in Serie D e pagare alla FIGC un contributo “non inferiore a 300 mila euro”, o “al maggior importo eventualmente stabilito”. Un maggiore importo che però è stato quantificato – per l’appunto – in un milione di euro.

La norma che disciplina tale aspetto è contenuta sempre nell’art.52 comma 10 delle NOIF, secondo cui stabilire un contributo “superiore al predetto minimo” è una facoltà del presidente della FIGC, d’intesa con i vice presidenti della FIGC, con il presidente della Lega Nazionale Dilettanti e i Presidenti delle componenti tecniche.

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