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Perplessità. Pazienza. Promozione. Le tre p di una conferenza stampa “deludente”

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James Sheehan
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Nuova proprietà Palermo

Perplessità. È questa la sensazione che rimane dopo la conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà del Palermo. Ci si aspettava qualche risposta in più, inutile negarlo. Ma, volendo giudicare senza preconcetti, è anche giusto concedere ai nuovi arrivati il tempo necessario per prendere coscienza del loro nuovo ruolo e delle tante cose che ci sono da fare per governare una società che da 16 anni è stata gestita da un uomo solo.

D’altro canto, sono i fatti che devono parlare. Servissero solo le parole, sarebbe ancora presidente Baccaglini che alla conferenza stampa inaugurale parlò a lungo, interpretando il ruolo ma restando di fatto un’incompiuta. Questi inglesi, complice anche una differente cultura calcistica e il comprensibile sballottamento da una realtà a un’altra, dovranno essere giudicati dai fatti.

Monitoreremo le loro azioni, valuteremo bene i loro primi passi: il vero banco di prova potrebbe essere il mercato di gennaio ma prima di allora ci saranno scadenze amministrative e magari si conosceranno meglio i dettagli di questa operazione finanziaria che dovrà comunque passare il vaglio degli organi di controllo.

Maurizio Zamparini, nel suo intervento lucido e appassionato, ha chiesto pazienza; gli inglesi hanno chiesto tempo per poter valutare bene la situazione. Intanto i rosanero, intesi come giocatori a cui spetta il non banale compito di tornare subito in Serie A, rimangono con Rino Foschi come unica figura di riferimento. E con il sostegno di un uomo di calcio come David Platt, uomo immagine di questa nuova società che ha sottolineato più volte gli aspetti calcistici che sono quelli che gli sono più propri. “Sta facendo un grande campionato”, ha detto.

ZAMPARINI: “PALERMO, GRAZIE DI TUTTO MA SONO STANCO”

A iniziare lo show è stato l’ormai ex patron, che ha parlato degli ultimi anni difficili alla ricerca di acquirenti, ammettendo i suoi errori nelle precedenti trattative per la cessione. C’è stato spazio anche ad affermazioni del tipo “non vi ho mai detto bugie” e “il grande mio errore non è stato sbagliare allenatori ma dirigenti”, classici delle conferenze stampa di Zamparini.

Mr. Clive Richardson si è dimostrato uomo di poche parole, considerato che alla metà delle domande dei giornalisti in sala ha risposto Maurizio Belli. Il director di Global Futures Sport & Entertainment ha ribadito quanto detto nelle precedenti interviste aggiungendo solo che spera di vedere il Palermo in Serie A alla fine di questa stagione. Al suo fianco, muto come un pesce, James Sheehan, che detiene il 25% della società inglese. Giusto il tempo di pronunciare il suo nome, poi basta.

Il vero protagonista della conferenza stampa, in fondo, è stato Maurizio Belli, il più attivo dei quattro. L’advisor dell’operazione ha provato a rispondere alle domande, senza però riuscire a dissipare quell’alone di mistero attorno agli acquirenti, ancora segreti per cause non ben precisate.

Belli però è apparso un po’ in difficoltà alla domanda sulla Sports Capital Group Investments Limited, società che vede al suo interno Emanuele Facile, suo socio di Financial Innovations. La sua risposta è un misto di frasi un po’ appiccicaticce, poi la grande fretta “di tornare a lavorare per il Palermo”. Che in fondo è la P più importante. Perplessità. Pazienza. Ma non illimitata.

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