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Rizzolo e quel gol al Pescara: “Rete incredibile ma che emozione…”

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antonio rizzolo amarcord palermo

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antonio rizzolo amarcord palermo

Antonio Rizzolo, 49 anni, è un doppio ex della gara di domenica sera tra Palermo e Pescara. In maglia rosanero ha giocato complessivamente tre stagioni, segnando 20 reti in 75 presenze (4 di coppa Italia). Una di quelle reti è legata proprio ad un confronto con il Pescara ed è rimasta nella storia perché avvenuta in maniera davvero curiosa.

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Era il 3 ottobre 1993, si giocava alla “Favorita”, i rosanero s’imposero sugli abruzzesi con il risultato di 3 a 2 grazie alla doppietta di Rizzolo e al gol di Gaetano De Rosa, sotto un autentico diluvio. L’azione che portò al secondo gol di Rizzolo ha davvero dell’incredibile. A distanza di 25 anni da quel giorno, Antonio Rizzolo ha voluto ricordare a Stadionews il suo periodo a Palermo partendo proprio da quell’episodio. “Tirò in porta Gaetano De Rosa con il portiere in uscita, la palla era avviata sicuramente verso la rete incustodita ma si fermò incredibilmente sulla linea di porta per colpa di una pozzanghera, fui il più veloce ad accorgermi dell’accaduto e dopo una rincorsa di venti metri, spinsi la palla in porta. Ricordo ancora il tripudio dei tifosi rosa impazziti di gioia”.

Rizzolo arrivò a Palermo nella stagione 91-92, ancora un ragazzino: aveva già vestito la maglia della Lazio (era la baby promessa) ma non era riuscito a sfondare poi una stagione a Pescara e una a Padova. Aveva talento da vendere. Quell’anno, con Gianni Di Marzio in panchina (subentrato a Enzo Ferrari) lui segnò11 gol ma il Palermo non riuscì a salvarsi per un soffio. “Siamo retrocessi in maniera assurda – racconta Rizzolo -, in trasferta andavamo male ma in casa eravamo fortissimi”. In effetti quel Palermo chiuse la stagione con 35 punti, dei quali 30 conquistati alla Favorita. Era il Palermo di Biffi e Bucciarelli, di Modica e Favo, di Bresciani e Centofanti.

Alla fine di quella stagione Rizzolo andò a Lecce tornando a Palermo la stagione successiva, dopo che i rosanero avevano vinto il campionato di C/1 con Angelo Orazi. Adesso Rizzolo fa l’allenatore, ha cominciato con alcune squadre romane e ultimamente ha fatto il vice in Lega Pro. Da tecnico è piuttosto ottimista per il futuro del Palermo. “Quello di quest’anno è un Palermo competitivo e Stellone sta facendo un buonissimo lavoro. Per vincere un campionato, oltre all’abilità in campo, occorre che tutte le componenti vadano nella stessa direzione. Certamente ci sono problemi nei  rapporti con il presidente, che non è più amato dall’ambiente ed chiaro che questo crea un clima non sereno. È avvilente vedere gli spalti del Barbera desolatamente vuoti, ed è un peccato perché so quale spinta potrebbe dare lo stadio pieno”.

Rizzolo, nato a Orvieto ma di radici siciliane (il padre è di Misilmeri), racconta anche un aneddoto curioso del suo periodo rosanero: “Tutti i compagni di squadra mi prendevano in giro per via del mio cognome, in particolare Biffi e Favo. Sapete come mi chiamavano? Rizzuolu!”

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