Cronaca

Palermo, via libera al bilancio consolidato ma è polemica tra i consiglieri

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato il Bilancio consolidato con 17 voti favorevoli, 12 voti contrari e un astenuto (il consigliere Scarpinato della maggioranza).

“L’approvazione del bilancio consolidato da parte del Consiglio comunale di Palermo è l’inizio di un percorso virtuoso che ci porterà a mettere in sicurezza i conti della città e che vedrà, a breve, l’Aula impegnata sul rendiconto 2017 e sul previsionale 2018. Ringrazio il Consiglio per il senso di responsabilità nei confronti della città. Adesso dobbiamo lavorare per mettere in sicurezza le aziende partecipate per garantire serenità ai lavoratori, attraverso una revisione dei contratti di servizio, rendendo servizi sempre più efficienti ai cittadini”  afferma il capogruppo del Partito Democratico al Comune di Palermo, Dario Chinnici,

“A un anno esatto dalle amministrative di Palermo, finalmente, è stato messo un punto ed è stata svelata la favoletta del risanamento dei conti delle aziende e del comune”. Così Fabrizio Ferrandelli, leader dell’opposizione a Palazzo delle Aquile, nel giorno in cui in aula si vota il consolidato.

“Purtroppo avremo dei nodi da sciogliere nelle prossime settimane – spiega il consigliere – perché molte aziende rischiano il default, non riuscendo più a garantire stipendi ai dipendenti e servizi alla cittadinanza. Probabilmente il sindaco ha già un piano per le aziende, ovvero smembrarle e svenderle, quando in realtà con alcuni correttivi potrebbero essere salvate, risanate e si potrebbero ancora garantire i servizi.  Siamo molto più preoccupati per il consuntivo 2017 e per il bilancio di previsione del 2018 – continua Ferrandelli – perché un disallineamento così profondo, di milioni di euro, non potrà che comportare ancora sacrifici su sacrifici per i palermitani, anche in termini di tasse. Immagino che il Sindaco proporrà un aumento della tassa sui rifiuti, pur non riuscendo a garantire il servizio, in quanto la Rap, come è stato per Amia, è a rischio default. È ora di voltare pagina e che il sindaco si occupasse meno di questioni internazionali, per quanto nobili ma che non attengono alla sua funzione, e si concentrasse di più sulla gestione della città che dovrebbe amministrare” conclude Ferrandelli.

“Il bilancio consolidato appena approvato in Consiglio comunale è una risorsa fondamentale per le scelte strategiche della città e certifica che i servizi locali della città rimarranno interamente pubblici”.  Lo affermano  i consiglieri comunali di Sinistra Comune, Giusto Catania, Barbara Evola, Katia Orlando e Marcello Susinno.

“Con questo strumento,  un autentico spartiacque nella gestione amministrativa, si possono regolare i rapporti fra partecipate e socio unico evitando la proliferazione di sospesi che pesano ancora oggi. Si conferma la volontà dell’amministrazione di mantenere pubblica e trasparente l’organizzazione dei servizi locali con l’obiettivo di migliorarne la qualità.  Per una programmazione di lungo respiro – continuano i consiglieri di Sinistra Comune – occorre tutelare le aziende partecipate e i livelli occupazionali e garantire l’efficienza del servizio pubblico penalizzato dai tagli alla spesa di Stato e Regione. Occorre subito rimodulare i contratti di servizio per renderlo più aderente alle  esigenze delle aziende e del personale. Infine, riteniamo  si debba procedere al più presto al rinnovo dei vertici delle aziende partecipate e alla nomina del direttore generale del Comune di Palermo, individuando anche i nuovi dirigenti  che dovranno guidare uffici tecnici del Comune”.

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