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Asta 5G: Mediaset e Cairo sul piede di guerra, AGCOM smorza la tensione

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

L'asta per l'assegnazione delle frequenze 5G rappresenta il prossimo importante appuntamento che l'Italia si prepara ad affrontare per dare un nuovo impulso alla rivoluzione delle reti mobili. L'asta dovrebbe concludersi a settembre, e l'AGCOM ha approvato a fine maggio le regole che dovranno disciplinarla. Si tratta di un regolamento che però non incontra i favori di tutti gli operatori coinvolti. Fastweb ha già avuto modo di manifestare il suo dissenso nei confronti della normativa, ed al coro di chi sembra intenzionato ad opporsi all'adozione della medesima sembrano unirsi anche Mediaset e Cairo Communication.

Entrambe, riporta Reuters, stanno presentando ricorsi al Tar perché, di fatto, alcune delle frequenze che rientrano nelle bande oggetto di assegnazione sono attualmente utilizzate per la trasmissione del segnale televisivo delle reti Mediaset, e di La7. Una non meglio precisata fonte legale ha sottolineato: Mediaset farà ricorso contro tutto perché con l’asta le verrebbero sottratte le frequenze che oggi ha in uso. Un'altra fonte ha aggiunto che sono stati fatti ricorsi dal Gruppo Cairo e da Mediaset.

Si ricorda che le bande di frequenza oggetto dell'asta coincidono con la 3600-3800 MHz, la 700 MHz e la 26 GHz e che l'individuazione è stata determinata a livello comunitario; l'Antitrust italiano ha quindi modellato il regolamento dell'asta sulla base delle indicazioni ricevute dall'Unione Europa. Nonostante le tensioni venutesi a creare con alcuni operatori, l'AGCOM non ritiene in alcun modo compromessa la possibilità di portare avanti la procedura.


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