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NASA, esploreremo Titano con i sottomarini entro i prossimi 20 anni

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Titano è probabilmente uno dei più famosi satelliti naturali del sistema solare, secondo per grandezza dopo Ganimede, e al centro dell'attenzione scientifica e cinematografica (avete presenta il film "Titan" di Netflix?) . Scoperto dall'astronomo olandese Christiaan Huygens nel 1655, rotea attorno a Saturno e da sempre rientra nel mirino delle principali agenzie spaziali, per via di alcune sue peculiarità. Senza prendere in considerazione gli aspetti fantascientifici che la cultura cinematografica ha introdotto (Homo Titanicus?), il satellite Titano risulta più affascinante di quanto si pensi, per certi versi molto più di Marte.

Uno degli aspetti più interessanti di Titano è l'incredibile somiglianza con la Terra per specifiche caratteristiche: il satellite presenta una superficie rocciosa coperta da mari, fiumi e laghi, dove al posto dell'acqua scorre principalmente metano liquido. Sebbene la maggior parte della superficie sia prevalentemente piatta, presenta alcuni rilievi montuosi, inoltre anche su Titano sono presenti le stagioni ed una spessa atmosfera, composta principalmente da azoto (95%).

Sotto la crosta si ipotizza la presenza di laghi sotterranei ghiacciati a base di acqua, tuttavia sembra che il ciclo idrologico del pianeta Terra sia qui sostituito superficialmente da un ciclo basato sul metano, tale da rendere Titano una sorta di forma primordiale del nostro pianeta.


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