Cronaca

Trasporto ferroviario, contratto di servizio scaduto nel 2016: “Niente regole e nessuna risposta”

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

Il Comitato del Pendolari siciliani ha inviato una lettera al Dirigente Generale del Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, Dott. Fulvio Bellomo.

Il Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario è già scaduto il 31 dicembre 2016, e sono tante le domande che si pongono i pendolari.

Ecco il testo della lettera: “Quali sono le regole che l’impresa ferroviaria Trenitalia Spa era ed è tenuta a rispettare per lo svolgimento del servizio di trasporto ferroviario regionale nel corso del 2017, visto che il Contratto di Servizio “Ponte 2015-2016” è già scaduto da un anno? Quale è il programma di esercizio effettuato e/o attuato nel corso del 2017 e attualmente in vigore?Quali sono le penalità previste e tutt’ora in vigore?”

Il Comitato prosegue: “L’offerta commerciale al cambio orario del 10 dicembre 2017 non ci risulta che sia stata concordata con il Dipartimento regionale trasporti, visto che sono stati tagliati parecchi treni il sabato e la domenica in diverse relazioni ferroviarie, complicando la mobilità di molti pendolari-lavoratori-studenti? Modifiche di ripristino dei treni che dovevano essere fatte entro la prima decade di gennaio 2018, queste erano le rassicurazioni dateci dai dirigenti del Dipartimento trasporti della Regione, ma a tutt’oggi non attuate.

Vista la naturale scadenza del Contratto Ponte il 31/12/2016, il Dipartimento Regionale Trasporti ha predisposto un atto di proroga da sottoporre alla precedente giunta regionale (Crocetta) per l’eventuale proroga del servizio di trasporto ferroviario, fino alla definizione del nuovo contratto?

Quali sono le determinazioni del Comitato di verifica e controllo composto da 2 dirigenti della regione e da 2 dirigenti dell’impresa ferroviaria in merito al rinnovo contrattuale?

Una domanda ci sorge spontanea: Qual è il ruolo, quali sono le competenze, quali le garanzie del “Committente Regione” nell’acquistare servizi di trasporto pubblico ferroviario, quando non si riesce pur pagando centinaia di milioni a ripristinare dei servizi di trasporto che non servono a nulla.

Un esempio per tutti: treno regionale veloce 3856 Siracusa-Catania-Messina che parte da Catania alle ore 14.11 con un treno regionale 12880 Catania-Messina che parte da Catania alle 14.16. Abbiamo chiesto quale fosse la logica di far partire da Catania due treni a distanza di appena 5 minuti, in considerazione del fatto che chi esce dai luoghi di lavoro o studio alle ore 14.00 non potrà mai prendere ne il primo delle ore 14.11 e nemmeno il secondo treno delle ore 14.16 che era programmato con il vecchio orario alle 14.22 e tra l’altro da anni avevamo chiesto lo slittamento dalle 14.22 alle 14.30/14.35 ma senza mai ottenere risposte.

Così come la novità dal 2015 dei treni regionali cosiddetti “veloci” che di veloce a differenza dei vecchi treni “Diretti” hanno la peculiarità, sulla dorsale jonica Messina-Catania di fare 3-4 fermate meno con un risparmio di tempo sulla percorrenza di 4/6 minuti a differenza delle tracce dei treni Diretti.

Chiunque scriva o abbia scritto all’indirizzo di posta: [email protected] non ha mai ottenuto alcuna risposta. Chiediamo di conoscere le motivazioni del Dipartimento trasporti che pur avendo dedicato una mail all’utenza non abbia mai risposto ne al singolo utente ne ai comitati dei pendolari, almeno con la dicitura “abbiamo preso in carico la sua/vostra segnalazione”.

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