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La visione di Apple per Siri è morta con Steve Jobs, secondo un ex dipendente

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Siri è al centro di un ricchissimo speciale di approfondimento pubblicato dal The Information, in cui viene raccontata la storia travagliata dell'assistente vocale più famoso del mondo della telefonia mobile. Entrata in Apple nell'agosto del 2010, in seguito all'acquisizione da 200 milioni di dollari dell'omonima startup, Siri è stata per diverso tempo una piattaforma incompleta e traballante, sia dal punto di vista del codice che della gestione, a causa dei numerosi cambi di rotta che hanno impedito ad Apple di avere una visione chiara del proprio prodotto per diverso tempo.

Stando a quanto riportato, pare che sin dai primi tempi ci fossero due fazioni contrapposte sulle possibili applicazioni di Siri all'interno dell'ecosistema della casa di Cupertino. Un gruppo sosteneva che Siri dovesse occuparsi di rispondere in maniera rapida ed efficiente alle domande degli utenti, mentre un'altra riteneva che dovesse essere impiegata per svolgere compiti complessi.

Un ex dipendente di Apple attribuisce a Steve Jobs il merito di essere riuscito a portare ordine all'interno del progetto Siri e si deve a lui l'integrazione dell'assistente all'interno di iPhone 4s nel 2011. Tuttavia, come ben sappiamo, Steve Jobs morì esattamente il giorno seguente alla presentazione, lasciando Apple, a detta del suo ex dipendente, totalmente sprovvista di una visione a lungo termine per Siri.


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